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PENSIONI, BONINO RIMETTE A PRODI IL SUO MANDATO DI MINISTRO

Testo: 

Lo ha annunciato lei stessa: "Ho scritto una lettera al premier"

Roma, 17 lug. (Apcom) - Il ministro del Commercio con l'estero, Emma Bonino, ha rimesso nelle mani del presidente del Consiglio il suo incarico: lo ha annunciato lei stessa, nel corso di una conferenza stampa presso la sede dei Radicali questo pomeriggio.

"Poiché nelle prossime ore o giorni il presidente del Consiglio ci comunicherà le sue decisioni sulla questione delle pensioni, ho ritenuto corretto, necessario e urgente, non minacciare alcunché, dimissioni o altro, ma semplicemente rimettere nelle sue mani il mio incarico, perché sia il presidente a decidere se il mio permanere al Governo è opportuno o compatibile con le ragioni stesse del suo compito o se lo siano le posizioni conservatrici o reazionarie della sinistra comunista e sindacale".

Alla domanda se avesse sentito telefonicamente il presidente del Consiglio, Bonino ha risposto: "Gli ho scritto una lettera questo pomeriggio, l'ho informato".

Tutto questo, proprio quando il governo sembra essere ottimista sulla possibilità di trovare un accordo con i sindacati. Stop alle riunioni tecniche, infatti, previste per oggi allo scopo di definire il quadro delle compatibilità finanziarie. Proseguiranno, invece, per l'intera giornata i contatti telefonici informali tra i rappresentanti dell'esecutivo e di Cgil, Cisl e Uil. Gli staff dei ministeri dell'Economia e del Lavoro stanno limando gli ultimi dettagli nel tentativo di far quadrare il cerchio nei tempi annunciati dal premier Romano Prodi, cioè entro la fine di questa settimana.

E che qualcosa si stia muovendo lo rivelano anche le parole del segretario di Rifondazione Comunista, Franco Giordano, che vede vicino l'accordo e che si è detto "ottimista". "Alle porte c'è un buon compromesso - ha affermato - in sintonia con il programma dell'Unione e che possa difendere anche i giovani e combattere il fenomeno della precarietà".

Intanto oggi a Palazzo Chigi il premier Romano Prodi ha visto il ministro del Lavoro Cesare Damiano e quello dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa. Lasciando Palazzo Chigi al termine dell'incontro, ai cronisti che gli hanno chiesto se la proposta di Prodi è pronta, Damiano ha replicato sibillino: "Arriverà". Prima del Consiglio dei ministri?, lo hanno incalzato i giornalisti: "Speriamo, stiamo lavorando, si continua a lavorare".

Data: 
Martedì, 17 July, 2007
Autore: 
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Fonte: 
APCOM
Stampa e regime: 
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Commenti

Io su questo fatto auspico che il ministro Bonino, con un improvviso, e comunque tardivo, sussulto di dignità, vada via, insieme a tutta la delegazione radicale, da un Governo Prodi ormai agonizzante anche per non compromettere con questa permanenza tanti anni di battaglie storiche ed importanti, adesso basta!, via da lì, il prima possibile, senza incertezze e senza sconti a nessuno e, in Parlamento, mano libera a 360°anche perchè, dovesse cadere Prodi, si aprirebbe una fase politica che potrebbe essere, per i radicali, molto interessante.
Daniele