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Primi passi per la riunificazione dei socialisti

Testo: 

ROMA. Gianni De Michelis si accinge a traghettare il Nuovo Psi nel centrosinistra e a realizzare finalmente l’unità dei socialisti dopo la diaspora di Mani Pulite. La seconda e ultima giornata congressuale del partito ha sancito all’unanimità il percorso indicato sabato dal segretario. Nonostante le defezioni e l’assenza significativa di Bobo Craxi, l’ex ministro degli Esteri ha potuto registrare una vittoria. La prima tappa della riunificazione del garofano sarà la costituente liberal socialista voluta da Boselli ed aperta anche a componenti esterne ai partiti. Per dedicarsi completamente a questo passaggio, De Michelis ha deciso di staccare la spina dalla gestione del Nuovo Psi. Il congresso, su sua richiesta, ha modificato lo statuto del partito, dedicandogli la nuova carica di presidente. Come segretario lo sostituirà Mauro Del Bue, deputato, uomo convintissimo della scommessa della riunificazione.
Il tandem ai vertici del Nuovo Psi ha ieri confermato le sue critiche all’Unione senza risparmiare fendenti. In particolare il neosegretario ha attaccato Prodi e ha mostrato un particolare accanimento polemico nei confronti dei nipoti del «vecchio» Pci. Alludendo a Bettino Craxi ha affermato che tutti i socialisti sono «sempre stati combattuti da vivi e poi rivalutati da morti». Esattamente il contrario della storia dei comunisti italiani, «tutti esaltati da vivi e scomunicati da morti». L’astio politico di Berlinguer e Occhetto verso il Psi è stato così in parte ripagato, come pure il gelido distacco verso i «compagni socialisti» durante la tragedia di Mani Pulite. Per Del Bue sono questi, in sintesi, i metodi con i quali a sinistra è stata costruita anche l’alleanza di Governo: un «intruglio indigeribile» dal quale anche Walter Veltroni farebbe bene a stare alla larga.
Insomma i socialisti, ex alleati di Berlusconi, si presentano all’uscio della casa dello Sdi con molto orgoglio, sicuri di essere vittime non colpevoli, perfino nel recentissimo passato. Lo ha detto chiaro e tondo De Michelis nelle sue conclusioni finali: «L’unità socialista è oggi possibile perchè Boselli ha cambiato opinione, non noi. Il no al governo Prodi e al Partito Democratico sono stati sempre per il Nuovo Psi un punto fermo. Ringraziamo tutti il segretario dello Sdi per essere venuto sulle nostre posizioni».
Tra polemiche e accuse, il congresso ha oggi registrato una nota quasi umoristica. Marco Pannella, salito sul palco per salutare l’unità socialista, se l’è presa con Daniele Capezzone, accusando i delegati di averlo ieri applaudito troppo energicamente. Solo dopo si è capito perchè:il congresso del Nuovo Psi è stato seguito in diretta da Radio Radicale, Pannella compreso.

Data: 
Lunedì, 9 July, 2007
Autore: 
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Fonte: 
Messaggero Veneto
Stampa e regime: 
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Commenti

Solo un appunto, mi auguro sinceramente che i delegati al Congresso del Nuovo Psi abbiano finalmente compreso a quale livello, per me assai allarmante, è arrivato il declino fisico ed umano di un personaggio qual'è Marco Pannella, della serie "Il passato che avanza".
Daniele