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Unicuique suum

Testo: 

Pare che Wolfgang Amadeus Mozart fosse un tipetto assai scurrile, sicché nella sua tomba non si sarà rivoltato più di tanto, in questo fine settimana, sentendo che, a Radio Radicale, il suo Requiem faceva da intermezzo a zampillanti sbocchi di volgarità e a pirotecnici scatarramenti di oscenità. Marco Pannella, come al solito, s’è dato senza risparmiarsi.
Con i suoi due interventi al Comitato nazionale di Radicali italiani, la mezza dozzina di telefonate in diretta e la consueta conversazione domenicale con Massimo Bordin – il tutto replicato da un minimo di due a un massimo di quattro volte, per almeno un quarto delle 72 ore di programmazione dalle 15.00 di venerdì alle 15.00 di lunedì, da un minimo di 20 minuti ad un massimo di un’ora e mezza a botta – il nostro taccuino, al lordo (è proprio il caso di dirlo), segnala: un cospicuo numero di “stronzo”, “cazzo”, “merda” e “vaffanculo”; insulti relativamente pesanti, ma laterali alla sfera gastroenterica e a quella urogenitale; molte allusioni, alcune grevi, altre vaporose, fin’anche evanescenti come innocue scoreggine; due o tre “cretino!”, epperò dalla “r” assai reboante; e qualche ellittica iscrizione nel registro degli indagati per fascismo strisciante, criptogesuitismo, alto tradimento, complicità al regime, truffa aggravata, ecc. Il tutto contro una persona sola – il nostro direttore politico, il direttore politico di LibMagazine – lasciato infine trafitto da un’accusa tremenda, forse la più grave di tutte: “Daniele Capezzone fa il vittimista”. Insuperabile Pannella!
Parte, si gasa, va in orbita e tanto accelera che si tampona da solo. Chi è quel tizio sotto una tonnellata di insulti, minacce e parolacce? Un “vittimista”. Marco, giusto per esprimerci col tuo lessico: ma va’ a cagare, va’!

Data: 
Mercoledì, 4 July, 2007
Autore: 
Luigi Castaldi
Fonte: 
WWW.LIBMAGAZINE.EU
Stampa e regime: 
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Commenti

E Luigi Castaldi mi sembra sia uno dei tanti che hanno concretamente aderito al network di Daniele dando prova, anche in questo pezzo, di sapere molto bene il fatto suo, d'altronde che le Conversazioni domenicali di Pannella con Bordin stiano sempre più rasentando il grottesco ai limiti del ridicolo è un fatto, credo, ormai assodato da tutte le persone che hanno un minimo di lucidità politica, radicali e non.
Daniele