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La carica dei giovani leader per svecchiare la politica

Testo: 

CERCASI leader disperatamente. Lo spunto giunge da un recente sondaggio condotto da Il Mondo e Swg su un campione di giovani manager usciti dalle business school di Roma e Milano. I risultati rispecchiano una dirompente crescita del partito dell’antipolitica. Non una novità, a dire il vero, ma alcune riflessioni giungono sui candidati ritenuti più idonei a guidare il Sistema Italia. Se Walter Veltroni e Gianfranco Fini sono i papabili leader di Centrosinistra e Centrodestra, allargando l’orizzonte nella società civile il nome più gettonato dai giovani di Luiss e Bocconi diventa quello di Beppe Grillo. Già, avete letto bene. Beppe Grillo, il comico che all’assemblea Telecom le ha cantate a suo modo ai vertici della società. Il contestatore per eccellenza, che da anni si batte contro l’establishment di destra e di sinistra. Ma possibile che per ritrovare la fiducia nella classe politica ci si debba affidare a un comico? A tratti geniale, certo, ma che di mestiere dovrebbe solo far divertire e riflettere? Governare non è semplice, troppo facile sparare a zero sui politici e accusarli di non curare il supremo interesse della collettività. Ma il sentimento della piazza è il segno che il Paese deve partorire un ricambio generazionale. O forse ha ragione il premier Romano Prodi quando dice che se i giovani non sono al potere la colpa è anche loro? Non è facile mettere d’accordo Ds, Margherita, Comunisti Italiani, Verdi, Rifondazione oppure Forza Italia, Lega e An con i centristi dell’Udc. Serve un’arte politica che Prodi e Berlusconi negli ultimi 14 anni hanno dimostrato di avere, districandosi tra finanza, religione, giustizia, sicurezza e politica estera. Ci sono giovani in grado di prendere in mano il Paese e renderlo competitivo nelle sfide internazionali? I manager di Luiss e Bocconi sono convinti di sì e puntano sull’affidabile coppia di Mario, intesa come Monti e Draghi, accompagnando il rinnovamento a figure di indubbio valore. I più votati sono Enrico Letta (41 anni) Daniele Capezzone (34 anni) ma anche Walter Veltroni (52 anni) che è individuato come un leader giovane. Non fa scalpore che chi mastica finanza vorrebbe l’ex amministratore delegato di Capitalia, Matteo Arpe, che di anni ne ha 43, al Ministero dell’Economia mentre Edoardo Garrone (45 anni) farebbe benissimo a quello dell’Ambiente. Segnali, certo, non verità assolute quelle contenute nel sondaggio. Ma per non mandarli in fumo occorre una maggiore partecipazione dei talenti italiani alla vita politica. Giovani che siano capaci di prendere in mano le redini dell’Italia per sfruttarne le grosse potenzialità. Ce ne sono nelle università, nell’imprenditoria, nella pubblica amministrazione. Che si facciano avanti per non dare ragione al Professore.

Data: 
Giovedì, 14 June, 2007
Autore: 
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Fonte: 
IL TEMPO
Stampa e regime: 
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Commenti

non ho altro da aggiungere!

Stefano, permettimi d'essere indiscreto, quanti anni hai? :-)

Francesco

...37..

E Capezzone è del 1972, segno zodiacale Vergine. :-)
Daniele