Vaticano e pedofilia: Sex crimens and the Vatican

Inserito da afrusteri il Dom, 20/05/2007 - 10:55
Data: 
20/05/2007
Testo: 

Riporto il link di un'inchesta giornalistica realizzata dalla BBC e che ad oggi in Italia non è mai stata trasmessa. Uno spunto di riflessione, ritengo interessante, per farsi un'idea (seppur parziale), del "potere" Vaticano che cerca in quanto tale di autoperpetrarsi e autoconservarsi, e di quanto tale potere sia distante dal vissuto e dalle speranze di milioni di credenti...credenti in altro che nel denaro e nel potere, come direbbe Pannella.
Riporto di seguito anche una breve presentazione del video realizzata da Alessandra Loi tratto da tiscali.notizie.it

Il link in cui si può vedere il video è il seguente:
http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315

"Un video dalle tinte forti, ricco di testimonianze e prove documentali, che chiama in causa il Vaticano ma che mai ha trovato spazio tra i media del nostro Paese. E' un'inchiesta realizzata dalla Bbc nel 2006 dal titolo Sex crimens and the Vatican (Crimini sessuali e il Vaticano) che racconta e documenta come la Chiesa di Roma abbia emanato due diversi documenti volti a "proteggere i preti pedofili". Ebbene, questo video (in inglese, con i sottotitoli in italiano realizzati da www.bispensiero.it) della durata di 39 minuti circa è il più cliccato dagli utenti italiani della sezione "video" del motore di ricerca Google e sta rapidamente saltando da un blog all'altro, attraverso il tam tam tipico dei diari on line. Trasmesso dalla tv britannica il 1 ottobre del 2006 nell'ambito della trasmissione Panorama - l'equivalente del nostro Report - il documentario racconta quali mezzi la Chiesa abbia utilizzato per mettere a tacere e allontanare dalle maglie della giustizia i casi di pedofilia compiuti sistematicamente negli Stati Uniti e in Irlanda. Il dibattito sollecitato dall'inchiesta della Bbc sui media internazionali è ancora aperto e le domande che sorgono sono tante. La reazione del Vaticano, all'epoca della messa in onda del servizio, fu di sdegno. "E' tutto falso - disse la Santa Sede - falso e interamente ingannevole".
Il caso ruota intorno ad un documento segreto, il Crimen sollicitationis, emanato nel 1962 dal Vaticano, che imponeva una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi compiuti da preti e vescovi, senza nessun tipo di protezione per i bambini vittime. Come testimonia nel documentario padre Tom Doyle, esperto di diritto canonico e oggi inviso alla Chiesa per il suo impegno contro la pedofilia nelle sacrestie, "è una chiara politica di copertura dei casi di abuso commessi dai preti. E' anche la punizione per quelli che vorrebbero richiamare l'attenzione su questi crimini ad opera del clero - continua il prelato -. Il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. (...) La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L'obiettivo è proteggere la reputazione dei preti, finché la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i preti pedofili".
Nel 2001, in pieno scandalo preti pedofili negli Usa e in Irlanda, fu l'allora cardinale Joseph Ratzinger, capo della Congregazione della dottrina per la fede, a ribadire, con una lettera indirizzata a tutti i vescovi, le regole imposte dal Crimen sollicitationis. Come spiega il documentario della Bbc, la lettera "imponeva il silenzio, pena la scomunicazione". Questo mentre un rapporto pubblicato negli Stati Uniti parlava di 4500 preti pedofili che, invece di venire sollevati dall'attività in parrocchia e quindi sottratti al contatto con i minori, venivano sistematicamente trasferiti in altre parrocchie. Peggio: il servizio della Bbc documenta come diversi preti accusati di pedofilia in Usa siano sotto la protezione della Chiesa di Roma, ospitati in località segrete, e come, nonostante mandati di cattura internazionali, il Vaticano si rifiuti di fornire informazioni utili alle indagini. L'inchiesta precisa: "Contattati da noi, i rappresentanti del Vaticano si sono rifiutati di rispondere alle nostre domande" (Alessandra Loi)

Autore: 
A. F.