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IL BILANCIO Siringhe nei fossi, preservativi e spinelli nei laghetti

Testo: 

Numerose le associazioni che si sono rimboccate le maniche. Fondamentale il contributo degli immigrati

Il laboratorio di “città pulita” è multietnico, bipartisan e transgenerazionale: fa il miracolo delle buone pratiche sociali. Questa mattina ci sarà il bis, dalle 8 alle 12 per il clean up domenicale alla città da tirare a lucido.

SCUOLE IN PRIMA FILA. Rastrelli e guanti, le armi affilate per combattere il trash: 200 scolari della primaria “Lombardo-Radice” di Pordenone all’opera in via del Carabiniere, da venerdì. Tolleranza zero a cartacce e lattine abbandonate, anticipando di un giorno le pulizie comunali. «Ripulito il fronte scuola di via del Carabiniere - è il report degli scolari coordinati dalla docente Mirna Carlet, con 5 sacchi di rifiuti -, il cortile interno e anche la ciclabile di Pedibus. È il tratto pedonale che percorriamo di mattina, per diminuire inquinamento e traffico».
Stesso programma alla media “Pasolini”. «Pulizia fatta ai laghetti Braida - rendicontano a fine sabato Silvia A., Anna B. e Francesca C. delle classi prime C e D, coordinati dalla Protezione civile e dalla docente Di Fabio -: abbiamo trovato preservativi, spinelli e trappole per topi. Il programma di oggi è lavare i muri della palestra dai graffiti». Quaranta studenti dell’Ipsia “Zanussi” al lavoro, ieri, nel cortile del Centro studi con le eco-docenti Tosoni e De Candido: 4 sacchi di rifiuti spediti alla Gea.

GHANESI E PAKISTANI VOLONTARI. «Cinque chilometri di pulizia in viale Venezia - fa i conti Gorge Oduro Asamoah, del Pilgrim christian ministries international, con i connazionali ghanesi -. All’opera in 150, perché Pordenone è la nostra città. Abbiamo trovato nei fossi sul ciglio di viale Venezia 5 siringhe, una batteria per auto, lattine e bottiglie». I ragazzi pakistani del Pordenone criket club si danno da fare verso la Comina. «Vogliamo vedere la nostra città bella e pulita - dicono con le ramazze in mano Mahmood Tariq, Mahmood Nasir, Hussain Shahzad, Munir Mubaashar e Hussain Afzar, immigrati per lavoro -. Tante cartacce e pezzi di legno, i rifiuti trovati. A proposito, chi volesse giocare a cricket può trovarci tutti i fine settimana sul campo al Villaggio del fanciullo».

TASK-FORCE PER CHIESA EVANGELICA E SCIENTOLOGY. «Testimoniamo, con 400 evangelici impegnati nelle pulizie civiche, il grande amore e il senso di responsabilità per la nostra Pordenone - conferma l’impegno il pastore Giuseppe Miglio, con Lisa De Sousa e Amilcare Gaio, spazzando i sotterranei del Bronx -, come insegna il profeta Geremia». I volontari di Scientology schierano anche i bambini del gruppo “Dico no alla droga”. «È un’iniziativa educativa importante - rileva Carlo Casto -: le scuole dovrebbero potenziare le eco-giornate».

LA FORZA DEGLI ALPINI. «Ci piacerebbe vedere anche i cittadini dei quartieri, a fianco delle tante associazioni nell’operazione pulizia - hanno auspicato Luigi Diana, Vittorio Ruppolo, Angelo Pavan, Antonio Lot del gruppo alpini di Pordenone, con Raffaella Powell consigliere comunale del gruppo Il Fiume -. Una cinquantina i sacchi di rifiuti raccolti nell’area dell’ex birreria e San Carlo. Dieci siringhe, 2 sacchi di vetro e un fornello a gas della Rex».

Data: 
Domenica, 20 May, 2007
Autore: 
Chiara Benotti
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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Commenti

Brava Raffaella!