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Colap punta sulla Bonino

Testo: 

Le libere associazioni del Colap si giocano il tutto per tutto. E provano a saltare sul treno in corsa del recepimento della direttiva qualifiche. Messa in soffitta la speranza di vedere approvata, almeno alla camera, la riforma delle professioni ideata dal ministro della giustizia, il coordinamento guidato da Giuseppe Lupoi ha deciso di puntare tutto su un altro membro dell'esecutivo: Emma Bonino, ministro per le politiche europee. La direttiva sul mutuo riconoscimento delle qualifiche professionali (la n. 36/2005) sta infatti per arrivare in Italia (si veda ItaliaOggi di ieri) ed entro luglio dovrebbe essere approvato l'apposito decreto legislativo. Provvedimento attraverso il quale Lupoi cerca di trovare un posto per le sue professioni, in attesa di un riconoscimento legislativo oramai da più di un lustro. Del resto senza bollino blu, le libere associazioni rischiano di perdere gran parte della posta in gioco. E cioè competere in Europa. Senza una normativa di riferimento in Italia, infatti, è praticamente impossibile per le professioni attualmente prive di ordine andare a discutere di regole comuni in Europa. Ecco perché il coordinatore del Colap, Giuseppe Lupoi, ha invitato tutti i componenti, nel corso del direttivo di ieri, ad attivarsi da subito »affinché venga inserito il riconoscimento delle associazioni professionali all'interno della direttiva a. 36/2005».
La normativa europea, approvata definitivamente dal Parlamento Ue nel giugno del 2005, stabilisce, tra l'altro, i criteri relativi all'esercizio e alla formazione delle professioni, convocando tavoli di discussione per uniformare gli statuti a livello comunitario. ”Al momento attuale", ha dichiarato Lupoi, "l'Italia, non prevedendo il riconoscimento delle associazioni professionali, non potrebbe partecipare attivamente a queste iniziative". Il Colap, a questo punto, si batterà su due fronti, in una sorta di "lascia o raddoppia”. Continuando la raccolta delle firme per accelerare i tempi parlamentari del ddl Mastella da una parte. E per andare in pressing sul ministero per le politiche europee dall'altro.
"La decisione dell'esecutivo nazionale", ha spiegato infatti il coordinatore del Colap, "è stata resa necessaria dal preoccupante stallo in cui versa attualmente la riforma delle professioni, bloccata ingiustificatamente dall'ostruzionismo parlamentare" .”Non faremo mancare il nostro appoggio alla proposta del guardasigilli”, ha concluso Lupoi, “ma dobbiamo valutare soluzioni alternative”.

Data: 
Venerdì, 18 May, 2007
Autore: 
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Fonte: 
ItaliaOggi
Stampa e regime: 
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