You are here

Mozione in consiglio comunale. Il cardinale Bagnasco divide la maggioranza

Testo: 

Chiesta la solidarietà dopo Genova

Pordenone
Conciliaboli nei corridoi del Municipio e gruppetti di consiglieri che si consultano. La maggioranza di centrosinistra che nel capoluogo regge il sindaco Sergio Bolzonello è entrata in fibrillazione. A scatenare letensioni l'annuncio che la Margherita ha presentato una mozione di solidarietà nei confronti del cardinale Alfredo Bagnasco, presidente della Cei, uno dei più combattivi contro il progetto di legge che il Governo ha predisposto sui Dico, la regolamentazione delle unioni civili. Il documento ha preso spunto dalle scritte minacciose appare nelle settimane scorse sui muri di Genova e soprattutto dalla lettera inviata al porporato nella quale era stato inserito un proiettile.

La mozione che quasi certamente sarà discussa nel corso della prossima seduta ha preso però in contropiede sia il gruppo dei Ds che il Fiume, la "Civica" con anima laica che in consiglio comunale dispone della maggioranza dei consiglieri. Ma a rendere la questione misteriosa il fatto che la mozione non è stata ancora vista da nessuno dei consiglieri che reggono l'esecutivo del capoluogo. Come dire, insomma, che l'ala più a Sinistra della coalizione cittadina è preoccupata che sul documento ci possano essere riferimenti specifici sui Dico e quindi molto vicini alle posizioni espresse sino ad ora dal vertice della Chiesa. Se fosse così - hanno già messo le mani avanti i consiglieri dei Ds e del Fiume - ci sarebbero seri problemi sulla tenuta della maggioranza. Almeno sull'argomento specifico visto che la coalizione non è certo in discussione.

«Non abbiamo visto la mozione - spiega Nicola Conficoni, capogruppo dei Ds - quindi non siamo ancora in grado di esprimere un giudizio. Una cosa è certa: se la Margherita si è limitata alla solidarietà per le minacce e le ingiurie subite dal cardinale Bagnasco, troverà in toto il nostro appoggio. Noi voteremo a favore. Se invece su quel documento ci saranno altri passaggi magari legati al Family Day, allora la cosa sarebbe molto diversa perchè si tratterebbe di una scorrettezza visto che dell'argomento non abbiamo mai parlato». Più o meno sulle stesse posizioni anche la capogruppo del Fiume, Giordana Panegos.

A tagliare la testa al toro è direttamente la capogruppo della Margherita, Flora Bomben. «Siamo stati sollecitati dalla nostra base a presentare un esplicito documento di solidarietà nei confronti del cardinale Alfredo Bagnasco. Non potevamo del resto ignorare quella che è la nostra identità. E poi la Chiesa rappresenta una parte importante della società. Noi - è andata avanti - non abbiamo indossato gli occhiali scuri facendo finta di non vedere che esiste una realtà dove le coppie vivono insieme anche senza essere sposate e riteniamo che risposte sul fronte del codice civile vadano date. Non siamo però d'accordo sull'equiparazione di queste coppie, siano esse etero che omosessuali con quella che è la famiglia naturale, sancita dalla Costituzione». Ma come sarà la mozione che presenterete in consiglio? «Non vogliamo fare crociate - conclude Flora Bomben - e neppure forzare la mano. Il documento è molto asciutto e non ci sono altri riferimenti se non quelli legati alla solidarietà nei confronti del cardinale Bagnasco dopo quanto accaduto». Resta il fatto che la maggioranza è in fibrillazione.

Data: 
Mercoledì, 16 May, 2007
Autore: 
Loris Del Frate
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
Condividi/salva