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I capigruppo in Consiglio Regionale calendarizzano la moratoria Onu delle esecuzioni capitali.

Testo: 

Capigruppo: lunedì in Consiglio la Commissione paritetica

18 Aprile 2007, ore 15:27

(ACON) Trieste, 18 apr - AB - Si terrà lunedì prossimo, 23 aprile, dalle 11.30 alle 13.30, nell'Aula del Consiglio regionale, l'incontro promosso dal presidente Alessandro Tesini che vedrà i capigruppo e la V Commissione confrontarsi con la Commissione paritetica per le norme di attuazione dello statuto di autonomia del Friuli Venezia Giulia sui temi che sono alla sua attenzione.

E' stato lo stesso Tesini ad annunciarlo alla Conferenza dei capigruppo, impegnata nella definizione del calendario delle sedute d'Aula dei prossimi 23 e 24 aprile.

La Commissione paritetica è formata da tre componenti di nomina del Governo (Carlo Malinconico, che la presiede, Sergio Bartole e Isabella Bruni) e tre di nomina del Consiglio regionale (Renzo Travanut, Franco Richetti e Marzio Strassoldo) ed è la prima volta che nella sua nuova composizione viene ospitata al completo in Consiglio regionale.

Rispetto ai lavori d'Aula, lunedì dalle 10.00 alle 11.30 la Giunta risponderà a interrogazioni e interpellanze dei consiglieri, quindi la seduta sarà sospesa per l'incontro con la Commissione paritetica.

Tra il pomeriggio di lunedì e l'intera giornata di martedì verranno affrontate le leggi su servizio civile volontario, iniziative a favore dei giovani, professioni sanitarie, inquinamento luminoso, viticoltura e due mozioni: sulla terza corsia per l'A4 e a sostegno della richiesta che nella prossima assemblea generale dell'ONU venga votata la risoluzione per la moratoria di tutte le esecuzioni capitali.

Data: 
Mercoledì, 18 April, 2007
Autore: 
-
Fonte: 
www.consiglio.regione.fvg.it
Stampa e regime: 
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Commenti

Questo il testo della mail che ho indirizzato al Consigliere Colussi, nostro punto di riferimento per l'iniziativa:

Caro Colussi,

scorrendo il testo della mozione mi sono reso
conto di un punto centrale cui non avevo prestato sufficiente attenzione,
che rischia di contraddire gli sforzi fatti in questi tempi per la
moratoria delle esecuzioni capitali, e culminati nella marcia di
Pasqua.
Negli impegni assunti dal Consiglio è
scritto "aderisce alla campagna promossa [...] volta alla
presentazione di una risoluzione in tal senso alla prossima Assemblea
Generale dell'ONU". Sarebbe fondamentale emendare le
parole "alla prossima" con "alla
presente".
Infatti, seppur lodevole l'impegno
anche in vista della successiva Assemblea Generale, questa
impostazione rischia di essere in linea con la posizione attendista - e
sfascista - promossa da D'Alema e alcuni suoi predecessori, che a nulla
porterebbe se non al rinvio sine die per il quale sarebbe necessario, e
non certo facile, ridestare l'attenzione dell'opinione pubblica e creare
quel clima favorevole che in questi mesi - pur nei limiti delle forze in
campo - si è riusciti ad ottenere. Il tempo che il ministro degli
esteri vuole darsi è evidentemente il tempo dei compromessi e della
sedazione - temo letale per molti - di ogni sforzo in vista di quel
risultato. Non si capisce cosa dovrebbe infatti cambiare nell'arco di
qualche mese, se non per l'appunto una minore attenzione al tema, per
poter più agevolmente seppellire la questione, e non urtare la
"sensibilità" di qualche ambasciata.
La ringrazio per l'attenzione, e confido in una
sua iniziativa in questo senso.