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Articolo 18 Via ai Comitati per il «no» al referendum

Testo: 

VENEZIA. A sorpresa anche Giancarlo Galan, presidente della giunta veneta, ha peso parte ieri ad una conferenza stampa con la quale un gruppo di partiti ha lanciato, in Veneto, il comitato per il no all'estensione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori alle imprese con meno di 15 dipendenti.
All'incontro Galan, che si è seduto tra i giornalisti, dice che la sua è una «manifestazione di simpatia nei confronti di questo movimento sorto contro una nefandezza che si basa su un populismo devastante: è una follia quella che viene proposta dal referendum».
A convocare l'incontro erano stati Daniele Capezzone, segretario dei Radicali italiani, Claudia Cadorin, presidente in Consiglio veneto del gruppo costituente dei liberali e riformatori, Michele Bortoluzzi consigliere comunale a Belluno dello stesso gruppo e coordinatore veneto per il no, Paolo Scaravelli, capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio regionale e Michele De Lucia coordinatore nazionale del Comitato per il No. Cinque i motivi per cui viene respinta la proposta referendaria dal Comitato per il no: per liberare il mercato del lavoro e delle opportunità; perchè il sistema veneto ed i lavoratori pagherebbero carissima la vittoria del sì; perchè l'estensione dell'articolo 18 incentiva il ricorso al lavoro nero; perchè già ora nessuno può licenziare senza giusta causa e per garantire competitività all'Italia in Europa ed al Veneto in Italia.
«L'iniziativa - è stato detto - è aperta ad altri movimenti e partiti, mentre già sono partite centinaia di lettere, a politici, associazioni di categoria e sindacati, per raccogliere adesioni in Veneto e per rendere capillare l'organizzazione nelle province».

Data: 
Sabato, 1 February, 2003
Autore: 
Fonte: 
LA TRIBUNA di Treviso
Stampa e regime: 
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