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Salvataggio Insiel, via libera alla Camera

Testo: 

L’imprenditore appena rientrato dagli States: «Sto valutando con i colleghi se accettare»
Illy: passo positivo. Pressioni Cdl su Della Valentina: non accettare la presidenza
IL FUTURO DELLA SPA
Montecitorio ha approvato l’atteso maxi-emendamento, ora tocca al Senato An e Fi accusano: «Sul destino dell’azienda è in atto un duro scontro politico»

TRIESTE. «È un primo passaggio positivo anche se non è ancora quello definitivo. Aspetto con fiducia». Cosí il governatore Riccardo Illy ha preso atto, ieri, con soddisfazione, del via libera alla Camera al maxi-emendamento salva-Insiel. La spa informatica, dunque, potrà restare a partecipazione regionale. Ma sul vertice della società si addensano nuove nubi polemiche. Il centro-destra chiede, infatti, all’imprenditore Piero Della Valentina di non accettare la presidenza. «Sarebbe una scelta politica di campo, sua e della Federazione industriali che presiede», hanno sostenuto i capigruppo in consiglio regionale Isidoro Gottardo, per Fi, e Luca Ciriani, per An.
«Presiedere Insiel senza avere ottenuto e visto realizzarsi un profondo e radicale cambio di rotta, significherebbe, da parte del presidente regionale di Confindustria accettare di svolgere un ruolo politico di copertura a una parte politica a un anno dalle elezioni regionali» ha affermato Gottardo. Circa l’ipotesi che possa essere Piero Della Valentina il nuovo presidente della società informatica indicato dalla giunta regionale, Gottardo ha poi aggiunto, che in tal caso «il centro-destra e non solo, ne dovrebbe prendere atto». «Non credo - ha aggiunto - che il presidente Piero della Valentina, un amico che stimo, sottovaluterà un dato: lo scontro in atto su Insiel nasce da una diversa e divergente concezione sul ruolo che le società pubbliche in questa regione devono assumere in rapporto alla futura competitività del sistema Friuli Vg. Lo scontro politico e programmatico fra centrodestra e centrosinistra - ha affermato - non è mai stato così reale e motivato. Illy - secondo Gottardo - cerca di smarcarsi dalle scelte del centrosinistra, ma il suo gioco è tattico e strumentale perchè egli con la sinistra ha maturato complicità e comunanza di interessi». «Partendo da Insiel - ha spiegato Gottardo - noi stiamo contestando il modo con cui Illy e Viero gestiscono le società regionali: ne espropriano l’autonomia di gestione e attraverso gli amministratori delegati riducono al ruolo di comparsa i presidenti e i consigli di amministrazione. Non a caso, stando cosí le cose, noi abbiamo chiesto di riunificare la figura del presidente, nell’amministratore delegato e di ridurre complessivamente a tre i membri dei consigli di amministrazione. Sull’amministratore delegato di Insiel, che Illy cerca di difendere, pesano - ha concluso Gottardo - gravi violazioni e sicuramente le future conseguenze di una commissione d’indagine».
«Dispiace davvero - ha rincarato il capogruppo di An, Luca Ciriani - che il presidente regionale di Confindustria non comprenda che la sua eventuale accettazione della presidenza di Insiel apparirebbe agli occhi dell'opinione pubblica come una scelta di campo politica, sua e della associazione che presiede. Questo eventuale incarico in Insiel, infatti, non può essere in alcun modo paragonato al ruolo di Commissario del Cro di Aviano. Insiel, infatti, è una società nell’occhio di un ciclone politico che è destinato a non placarsi: la Casa della Libertà, infatti, ha chiesto l’istituzione di una Commissione speciale d’indagine del Consiglio e, aspetto più grave, Insiel è tutt’ora gestita da un amministratore delegato (uomo di fiducia del tandem Illy-Viero) del quale il centrodestra ha chiesto le dimissioni per le numerose e ingiustificabili anomalie del suo operato. L’ingegner Della Valentina, persona degna di stima, spero voglia considerare anche questi aspetti prima di assumere una decisione definitiva».
Quanto al diretto interessato, rintracciato ieri al telefono mentre rientrave in Friuli da un viaggio di lavoro negli Stati Uniti, ha confermato che «in queste ore» ha avviato «un sondaggio tra i colleghi del mondo imprenditoriale per verificare se ci sono i presupposti per una mia candidatura alla presidenza di Insiel. Ho fatto questa verifica - ha proseguito -, vedremo se è possibile accettare l’incarico, se ci sono le condizioni, nel qual caso lo farei con spirito di servizio».

Data: 
Domenica, 19 November, 2006
Autore: 
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Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Regione
Stampa e regime: 
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