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«Clero: ancora troppe ingerenze nello Stato»

Testo: 

Un convegno ieri in sala Aiace

«Il Vaticano è ancora troppo presente nella politica italiana. L’unico modo di togliergli l’ossigeno è eliminare l’8 per mille alla Chiesa». Una dura lotta contro un’istituzione che ha duemila anni di storia e questo i radicali, che nella politica italiana si battano da tempo per uno stato laico, lo sanno. Ma continuano a ribadirlo con le loro battaglie. Tra queste il convegno anticlericale “No taliban no vatican“ che si è svolto ieri in sala Aiace, al quale hanno partecipato come relatori Walter Mendizza, della Rosa nel pugno e segretario dell’associazione Tecnosophia, Stefano Santarossa, presidente dell’Associazione radicali friulani, Sergio Martella, psicoterapeuta, Luigi Tosti, giudice del tribunale di Camerino, Michele De Lucia, della direzione nazionale di Rnp e dei radicali italiani, oltre al coordinatore regionale di Rnp, Marco Gentili, in veste di moderatore.
Il punto cruciale è sempre lo stesso, l’accusa d’ingerenza del Vaticano nella scena politica nazionale. «Siamo colonizzati da uno statarello di 44 ettari di terreno – ha detto Mendizza – e contro il suo potere si può fare poco. L’unica soluzione sarebbe eliminare quell’8 per mille». Ma a difendere queste posizioni anticlericali, i radicali sembrerebbero essere rimasti l’ultimo bastione: «Qui non è presente formalmente nessun rappresentante dello Sdi, evidentemente non sono interessati a questa battaglia», ha accusato Santarossa.

Data: 
Lunedì, 23 October, 2006
Autore: 
Gianpiero Bellucci
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Udine
Stampa e regime: 
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