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E il Friuli Venezia Giulia ostacola le coppie di fatto

Testo: 

In regione non vengono assegnati contributi per figli nati fuori dal matrimonio celebrato con rito religioso o civile

TRIESTE - Lontani da Bruxelles. Ma anche da Roma e da molte altre Regioni italiane che, anche a prescindere dalla loro connotazione politica, hanno nei confronti della famiglia e delle coppie in genere un approccio molto più attento al «sociale» e alla rapida evoluzione dei costumi.
Nel Friuli Venezia Giulia, secondo una filosofia che, su varie leggi e a più riprese, ha diviso la stessa maggioranza (rigida la Lega, perplessa ma comunque istituzionale An, decisamente divisa la più laica Forza Italia) l'unica famiglia riconosciuta, ai fini di contributi e «aiuti» vari, è quella frutto di matrimonio, sia pur esso religioso o civile.
E che dalle nostre parti sia in vigore una legislazione molto restrittiva nei confronti delle «coppie di fatto» lo dimostra una polemica che si è sviluppata negli ultimi giorni. La querelle politica è stata originata dal fatto che per i figli, nati al di fuori del matrimonio, la legge regionale non prevede l'assegnazione del contributo concesso invece alle coppie «regolari».
La questione è stata sollevata in televisione da una signora di Latisana che, pur avendo tre figli e non essendo sposata, non può percepire il denaro stanziato dall'amministrazione pubblica.
Lo stesso Tar ha respinto i ricorsi presentati da alcuni genitori ribadendo che la legge pone la condizione del vincolo matrimoniale come necessaria. Insomma la scelta politica di chi governa la regione è volta a premiare le nascite di figli all'interno di famiglie stabili e regolari. Le opposizioni gridano a un atteggiamento discriminatorio, la maggioranza mantiene ferma la barra del timone con qualche tentennamento. La questione è approdata anche nel palazzo del Consiglio, perchè la legge sulla famiglia è giunta in Commissione. «Non possono esserci bambini di serie A e di serie B» dicono gli esponenti del Centrosinistra.
La Lega mantiene l'atteggiamento più rigido e vuole che venga mantenuto l'emendamento sull'accesso al contributo riservato ai neonati «legittimi» e non approva l'atteggiamento più aperto mostrato da Forza Italia e dai centristi. Secondo il presidente Renzo Tondo: «La Regione ha fatto ottime norme per valorizzare la maternità e la famiglia. I figli nati dentro il matrimonio devono avere qualcosa in più, senza dimenticare quelli che nascono fuori dal legame». Anche la posizione di Alleanza Nazionale non è radicale «Privilegio la famiglia vera e non altre, tantomeno quella gay, però non si possono estremizzare certe cose».
Insomma nel Friuli Venezia Giulia la parità di diritti per le coppie eterosessuali irregolari e relativa prole sembra un traguardo lontano. Il destino dei nuclei famigliari omosessuali non è neppure all'ordine del giorno.

Data: 
Giovedì, 16 January, 2003
Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO
Stampa e regime: 
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