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Il caso D'Elia alla Camera Scontro tra Polo e Unione

Testo: 

Sit in del sindacato di polizia contro il deputato ex terrorista.

Il caso del deputato Sergio D'Elia, l'ex terrorista dissociato di Prima Linea, arriva alla verifica del voto alla Camera. Oggi, infatti, l'assemblea di Montecitorio si conta sulla mozione presentata da Udc e Forza Italia per stigmatizzare l'elezione alla carica di segretario d'Aula del deputato radicale della Rosa nel pugno che ha scontato molti anni di carcere. Condannato perché fu riconosciuto come uno degli ideatori dell'evasione dal carcere delle Murate di Firenze che si concluse con l'omicidio dell'agente di polizia Fausto Dionisi. D'Elia quel giorno non c'era a Firenze e la seconda Corte d'Assise lo ha indicato come una delle menti di quel piano criminoso.
Così, nel dibattito che si e svolto ieri alla Camera, l'ex ministro Carlo Giovanardi ha chiesto a D'Elia di dimettersi e ha letto davanti ai colleghi il lunghissimo elenco delle vittime del terrorismo. Mentre oggi, prima e dopo il voto, la piazza di Montecitorio sarà presidiata dagli aderenti al Sindacato autonomo di polizia. E in questo clima, l'Unione, con l'intervento di Roberto Zaccaria (Margherita), ha raccolto la proposta di Silvano Moffa (An) di aprire un grande dibattito sugli anni di piombo: «Tuttavia — ha insistito Zaccaria — facciamolo non con una mozione ma con proposte di legge».
Di mattina, prima dell'inizio del dibattito, tutti i deputati hanno trovato nelle caselle postali un lungo dossier dei radicali intitolato «L'autentica storia del “terrorista

Data: 
Martedì, 11 July, 2006
Autore: 
Dino Martirano
Fonte: 
IL CORRIERE DELLA SERA
Stampa e regime: 
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