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Aiuti ai figli, vertice di Fi per evitare il referendum

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Vertice regionale per trovare un'intesa unitaria tra gli azzurri. La Lega: ecco le condizioni per il dialogo

Già questa mattina in casa azzurra si cercherà, dunque, la data utile per il summit regionale, che sarà guidato dal coordinatore forzista Ettore Romoli, e che dovrà far emergere la posizione unitaria sul tema degli contributi ai nati fuori dal matrimonio. Un vertice che, di fatto, spegne l'iniziativa del coordinatore cittadino Fausto Deganutti, pronto a promuovere un referendum abrogativo per cancellare la norma targata Lega. Dopo la discussione interna, Fi aprirà il vertice agli alleati, secondo le intenzioni dei dirigenti, pronti a chiudere la querelle che ha creato la frattura tra forzisti laici e cattolici, oltre al muro contro muro tra Polo e Lega.
Il Carroccio, intanto, detta le proprie condizioni per la eventuale riapertura della discussione, dopo la proposta di mediazione giunta dall'assessore regionale Giorgio Venier Romano. Il segretario leghista, Beppino Zoppolato, non intende infatti transigere sulla tutela della «famiglia tradizionale» e chiede agli alleati di chiarire la loro posizione: «Forza Italia non ha ancora mai spiegato la sua idea di famiglia - dice Zoppolato -. Non me l'hanno mai sottoposta per cui, prima di tutto me la devono spiegare, poi se condividiamo il concetto di famiglia da tutelare e difendere e facciamo il massimo possibile per riuscirci, allora si può anche aprire il dialogo sugli interventi necessari per altre situazioni, ad esempio le mamme in difficoltà. La Lega Nord, a queste condizioni, è disponibile ad aprire il ragionamento e la discussione. Altra cosa è invece mescolare i problemi: Fi non ha ancora chiarito questo, lo facciano subito».
E mentre i forzisti lavorano al summit, risponde al segretario leghista proprio Deganutti: «Lo strappo con la Lega si può ricucire - replica il coordinatore cittadino di Fi - l'importante è che all'interno della nostra discussione non si vada a discriminare i bambini nati fuori dal matrimonio. Una cosa è il matrimonio, un'altra è la famiglia. Quindi non si tratta di accettare o meno condizioni, serve invece qualche passo indietro». Rispetto alla richiesta della Lega, Deganutti aggiunge che «nessuno vuole toccare l'istituzione della famiglia - prosegue - che deve avere valore fondante nella nostra società. Su questo Zoppolato non deve preoccuparsi, siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Allo stesso modo però, i bambini non devono essere investiti dal problema di essere nati da un matrimonio regolare, siglato con una firma, oppure no».
Intanto a Capodanno i radicali hanno promosso la maratona oratoria contro la nuova legge sulla famiglia. Al microfono Gianfranco Leonarduzzi, Walter Beltramini, Arianna Nadalutti, Stefano Barazzutti e Diego Volpe Pasini, alternati con gli interventi di Radio radicale: in diretta il segretario Capezzone, Marco Pannella ed Emma Bonino.

Data: 
Giovedì, 2 January, 2003
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Regione
Stampa e regime: 
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