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Bonino vuole un riassetto dei vertici Ice

Testo: 

Troppa confusione di ruoli.

Appena arrivata al ministero del Commercio estero, Emma Bonino si è trovata a fare i conti con la prima grana: la nomina del direttore generale dell'Ice, l'Istituto per il commercio estero. L'attuale direttore, Ugo Calzoni, scade domani, ma il consiglio di amministrazione, convocato ieri per prendere la decisione, si è concluso con una fumata nera, nonostante la presenza del ministro. Il consiglio è rimasto aperto e i partecipanti si rivedranno domani: sul tappeto un eventuale proroga di qualche mese per Calzoni, in scadenza di mandato (non è più rinnovabile) oppure una sostituzione immediata, con una nomina interna anche da una sede estera.
"L'Ice è in una situazione di difficoltà", ha ammesso la Bonino, sintetizzando il problema con il fatto che i vertici dell'Istituto, direttore generale e presidente, abbiano “confuso i propri ruoli". In futuro, ha continuato il ministro, bisognerà attenersi allo Statuto. Di gestione si dovrà occupare il direttore, mentre il presidente ha la rappresentanza e l'indirizzo.
L'Ice è una delle braccia operative del ministero del Commercio internazionale e delle politiche
europee, di cui è titolare la Bonino, convinta che l'ambiguità della precedente situazione di Governo, con un ministro delle Attività produttive ed un vice ministro per il Commercio estero, abbia contribuito a creare confusione.
«L'Ice dovrà essere potenziato e valorizzato, anche attraverso una riorganizzazione dell'assetto", ha aggiunto.
Il ministro ha istituito una Commissione per avere una quadro della situazione del ministero: dai fondi disponibili all'operatività dei vari istituti, con l’obiettivo di creare un raccordo tra i vari strumenti nazionali e quelli locali. Per la Bonino lo Sportello Italia, istituito con il precedente Governo, sarà il perno della politica commerciale all'estero, come punto di riferimento per le piccole e medie imprese. Il regolamento attuativo è al vaglio della Conferenza Stato-Regioni (ne erano previsti 50 entro il 2006 e finora ne sono stati aperti circa 15). Per definire le linee guida del 2007 la Bonino sentirà anche le imprese per capire i problemi dei vari settori. Inoltre è riuscita ad indire un concorso al ministero per avere risorse nuove e più funzionali, anche se con contratto a tempo determinato: erano 18 anni, ha detto la Bonino, che non si faceva un concorso.

Data: 
Giovedì, 15 June, 2006
Autore: 
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Fonte: 
IL SOLE 24 ORE
Stampa e regime: 
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