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Ds, braccio di ferro in direzione

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Dopo la "diaspora" che ha portato alle dimissioni del segretario cittadino Orazio Cantiello proseguono le schermaglie

Entro fine mese il congresso. Le grandi manovre per prendere in mano il timone del partito

Dopo il clamore mediatico dei giorni scorsi la "guerra" all'interno dei Ds che ha portato alle dimissioni e all'uscita dal partito del segretario cittadino Orazio Cantiello, torna all'interno del partito. Il primo "scontro" è stato in direzione provinciale che all'origine era stata convocata per una analisi del voto Politico e Amministrativo. In realtà la discussione si è accentrata sui fatti recenti. C'è subito da dire che - anche se non ci sono ancora conferme dirette - la strada che potrebbe essere scelta per la gestione della segreteria cittadina sarà quella di arrivare in tempi brevi (si parla di fine mese) ad un congresso. Difficile oggi fare ipotesi su come potranno andare le cose. Del resto le possibilità sono due: ricompattare il partito con un nuovo segretario, oppure andare al voto e sancire nuovamente una maggioranza interna. Da una parte, insomma, la nomenclatura del partito che fa riferimento all'assessore Lodovico Sonego, e ai consiglieri regionali Nevio Alzetta e Paolo Pupulin. È ovvio che questa volta non potranno contare su Orazio Cantiello che - sino a prima della bagarre - era considerato "uomo loro" tanto che fu scelto proprio dalla troika. Non è da escludere che nel caso in cui si arrivasse alla conta il candidato potrebbe essere il consigliere comunale Walter Manzon.
Dall'altra parte, se riusciranno ad organizzarsi, la componente che fa riferimento a quello che è storicamente considerato il gruppo dei "sanvitesi" che in città ha sempre mantenuto un gruppo solido. In questo caso la scelta potrebbe ricadere su Marcello Passoni, anche se l'interessato per ora preferisce allontanare questa ipotesi. «A bocce ancora calde - spiega Passoni - un pensiero va per prima cosa ad Orazio Cantiello che non siamo riusciti a tenere dentro il partito. Spero di ritrovarlo sulla stessa strada, visto che nessuno può prevedere il futuro. Per quanto riguarda il partito - spiega - mi aspetto da parte di chi ha avuto ruoli di responsabilità nelle note vicende, dei passi indietro e per altri aspetti, dei passi in avanti. L'importante a mio avviso è ripartire da un concetto fondamentale, l'autonomia e la dignità del partito in città e soprattutto dalla considerazione di chi si adopera per allargarne il consenso». Resta in piedi la possibilità congressuale. «A questo punto - conclude Passoni - è necessario trovare una persona di garanzia per portare il partito a congresso o per trovare soluzioni condivise visto che la direzione non è dimissionaria. A mio avviso questo ruolo potrebbe essere interpretato dall'avvocato Raffaele Brigida visto l'equilibrio che ha mostrato quando reggeva le sorti del partito, soprattutto senza porre mai veti verso qualcuno. Ovviamente a patto che lui accetti».

Una situazione, dunque, che si prospetta non certo facile, anche perchè c'è da dire che il gruppo consiliare della Quercia si è ulteriormente assottigliato. Nicola Conficoni, l'altro "grande escluso" su questo punto, però, non ha dubbi. «Per quanto mi riguarda - spiega - ma ritengo di poter parlare anche a nome di Marcello Passoni - posso dire che continueremo a lavorare in consiglio come abbiamo sempre fatto, con responsabilità e seriamente perchè abbiamo il dovere di rappresentare gli elettori diessini che ci hanno espresso i consensi. Opereremo, dunque, in autonomia anche perchè - ecco la frecciata - a volte gli interessi degli elettori e dei cittadini non impersonificano le volontà del vertice del partito».

Non è da escludere, intanto, che uno dei primi "scherzetti" che Orazio Cantiello abbia in mente di fare all'amministrazione comunale sia quello legato alla richiesta di istituire il registro comunale delle Unioni di fatto. Un passaggio sul quale il sindaco potrebbe essere in difficoltà, ma che potrebbe però aprire uno squarcio all'interno della sua lista, visto che una delle consigliere elette del Fiume, Raffaella Powell, aveva proposto il registro allargandolo anche alle coppie omosessuali, in compagna elettorale. Resta il fatto che il consigliere che al secondo appuntamento in aula entrerà nel gruppo misto ha già pronte una serie di interrogazioni "piccanti".

Ma se i Ds "piangono" non ridono certo in Forza Italia. C'è il concreto rischio, infatti, che il gruppo consiliare non riesca a trovare l'accordo per eleggere il capogruppo. Non è da escludere che tocchi al presidente Romor intervenire, come prevede il regolamento.

Loris Del Frate

Data: 
Giovedì, 4 May, 2006
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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