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SAN QUIRINO - Il nuovo consiglio s’incaglia sulle nomine

Testo: 

San Quirino. “Turbolenta“ seduta d’insediamento dell’assemblea municipale. Nel mirino anche l’attribuzione delle deleghe a Perin e Mussolin
Il neosindaco Della Mattia propone la nomina di una commissione per la revisione dello statuto Maggioranza e Unione convergono sul punto
De Bortoli accende il dibattito a suon di mozioni, provocando la reazione degli altri gruppi

SAN QUIRINO. Nelle previsioni doveva essere una seduta di consiglio comunale tecnica e tranquilla, caratterizzata per la maggior parte da comunicazioni: così non è stato, anzi, un elenco incomprensibile di norme ha rallentato e reso più complessi i lavori consiliari.
L’argomento del contendere è stata, da principio, la proposta di modifica dello statuto e del regolamento comunale. Il sindaco Corrado Della Mattia ha sottolineato fin dall’inizio la volontà di costituire una commissione competente per la revisione dello statuto e del regolamento comunale in cui il sindaco ne avrebbe assunto la presidenza. Aspetto al quale il consigliere del gruppo “Cambia il Comune“, Silvano De Bortoli, ha risposto con una mozione d’ordine. Il contenuto si riferiva all’attribuzione della delega a due consiglieri, Graziano Perin e Gianluca Mussolin (rispettivamente protezione civile e allo sport e tempo libero). Questo atto, secondo De Bortoli, può avvenire solo dopo adeguata modifica dello statuto. Modifica che De Bortoli ha proposto di fare immediatamente nella seduta stessa, accompagnandola alla proposta da lui stesso avanzata di nomina di un presidente del consiglio diverso dal primo cittadino. De Bortoli stesso ha proposto la candidatura di Maria Gabriella Rapini, consigliere di maggioranza, o Antonella Antonelli, consigliere di opposizione.
A suon di norme di regolamento, il consiglio è stato sospeso e i gruppi consiliari si sono ritirati nelle “segrete stanze“ di Villa Cattaneo per pochi minuti al fine di consultarsi sul contenuto della mozione, che, alla fine, è stata respinta sia dalla maggioranza che dal gruppo dell’Unione. A nome di quest’ultimo, il capogruppo Stefano Santarossa ha motivato il voto contrario sottolineando che la proposta di costituzione di un presidente del consiglio garantirebbe maggiore democrazia al consiglio, ma è un argomento troppo importante per essere deciso senza un’adeguata consultazione in un’apposita commissione.
Se i primi punti sono stati illustrati e votati piuttosto tranquillamente, l’esasperazione degli animi si è fatta drastica con la nomina dei rappresentanti del Comune in enti, aziende e istituzioni. A dir la verità, pochi tra il pubblico hanno compreso l’argomentazione presentata da De Bortoli, che chiedeva il rinvio del punto per maggiori chiarimenti sulle reali cariche che si andavano a distribuire e ha, quindi, ribattuto con altre mozioni d’ordine. Ciò che è emerso, è stato l’accanimento del gruppo “Cambia il Comune“ che s’è appellato continuamente a norme di regolamento, esasperando gli animi e rendendo più difficile proseguire il normale e costruttivo avanzamento dei lavori.
Lo stesso Stefano Santarossa, incalzato a più riprese da De Bortoli di intervenire in un dibattito, ha preso la parola richiedendogli di limitarsi a fare il proprio lavoro. Così stando le premesse, non si può certo prevedere che i lavori consiliari si svolgeranno in un clima disteso e di collaborazione. (l.v.)

Data: 
Venerdì, 28 April, 2006
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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