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Intini: «Impossibile in Italia la Grosse Koalition»

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Per l’esponente della Rosa nel pugno sono realizzabili solo «unità di intenti». Bobo Craxi critica il vittimismo di Pannella

ROMA «La Grosse Koalition come in Germania da noi non è possibile, mancano premesse e condizioni minime, come fu, ad esempio, nel 1979 sotto i colpi del terrorismo e della bancarotta e poi per tradizione, cultura, identità dei grandi partiti siamo profondamente diversi dal sistema politico tedesco».
È quanto sostiene l'esponente della Rosa nel Pugno, Ugo Intini per quale invece «sono possibili unità d'intenti tra la maggioranza di Centrosinistra e l'opposizione di Centrodestra ma nella distinzione netta e chiara dei ruoli: il Centrosinistra che ha vinto deve governare e il Centrodestra che ha perso deve far l'opposizione». Nessun «inciucio» dunque.
«La Grosse Koalition? Se ne parla a vanvera...senza sapere cosa sia e quale sia il suo significato: le più o meno grandi coalizioni fatte da noi nel passato? Non sono la Grosse Koalition ma soluzioni pasticciate», precisa il politologo e ordinario di Scienze policihe all'Università di Torino, Gian Enrico Rusconi.
Quel che «manca da noi è la tradizione, la cultura che sta dietro la Grosse Koalition tedesca - avverte Rusconi - e mancano soprattutto i grandi partiti di massa con la loro storia e presa sull'opinione pubblica». Come la Spd di Schroeder o la Cdu della Merkel. «E la tradizione di solida identità ed autonomia dei due grandi partiti tedeschi dove sta e chi ce l'ha in Italia? No, non mi pare si possa paragonare il solido sistema tedesco al fragile sistema italiano parcellizzato - conclude Rusconi - da noi invece si fanno, questo sì, solo grandi pasticci».
Nella polemica politica di questi giorni entra anche Bobo Craxi. «È una pessima politica quella di scaricare su altri partiti, per giunta alleati, la responsabilità per i propri insuccessi. Pannella non prende senatori nemmeno dove la lista dei Socialisti era assente: di quale danno sta parlando? Inoltre, in Puglia la Rosa nel pugno è addirittura vistosamente indietro rispetto al Partito dei Socialisti». Lo afferma il segretario nazionale del Partito dei Socialisti, Bobo Craxi.
«La verità - prosegue - è che con i nostri voti abbiamo contribuito decisivamente al successo dell'Unione, il che rappresentava il principale obiettivo da raggiungere, e una coalizione che ragiona deve riconoscere questo merito politico corrispondendo, mi auguro, un diritto di tribuna e ruoli nel nuovo esecutivo».

Data: 
Domenica, 16 April, 2006
Autore: 
Fonte: 
IL PICCOLO
Stampa e regime: 
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