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Piscina, le carte finiscono in Procura

Testo: 

SPILIMBERGO Il sindaco Soresi: «Non abbiamo nulla da nascondere. Ci sono stati solo un paio di errori formali»
Il magistrato ha chiesto di prendere visione dei documenti sull'appalto contestato e "rivisto"

Colpo di scena a Spilimbergo sul caso delle piscine della Favorita. Venerdì mattina (ma la notizia è trapelata solo ieri) i Carabinieri si sono recati in Municipio, per chiedere la consultazione dei documenti relativi al contestato appalto, su incarico della Procura della Repubblica di Pordenone. Si tratterebbe, per ora, di un semplice controllo propedeutico a eventuali inchieste. Ciò vuol dire che il Tribunale è interessato solo a sapere qualcosa di più su quanto successo, per valutare se è il caso o no di aprire un'indagine ufficiale.

Voci incontrollate circolavano nella città del mosaico ieri mattina: addirittura con nomi di possibili persone interrogate. Su questo punto, invece, va chiarito che per il momento nessun nome risulta iscritto sul registro degli indagati, anche perché come detto non c'è nessuna indagine ufficiale aperta. A dare avvio all'azione conoscitiva non è stata però la Gymnasium, come molti si attendevano, ma una decisione autonoma della Procura. La società sportiva pordenonese, interpellata, ha infatti chiarito di avere bisogno di altro tempo per controllare gli atti dell'appalto che le ha dato esito negativo; eventuali iniziative di tipo giudiziario, pertanto, saranno prese in considerazione solo in un secondo momento. È stato il giudice Giorgio Cozzarini a chiedere le informazioni, per le quali i Carabinieri si sono recati a palazzo.

Da parte loro, i militi dell'Arma mantengono il riserbo su quanto accaduto e si trincerano dietro un rigoroso no comment. «In Municipio ci rechiamo ogni giorno spiega con una battuta il comandante della stazione di Spilimbergo, il luogotenente Ginoretti per un sacco di pratiche». Tranquillo appare il primo cittadino Arturo Soresi, che spiega: «Non mi risulta che ci sia nessuna indagine in corso. Quanto al fatto che qualcuno abbia chiesto di poter visionare i documenti, l'amministrazione comunale è sempre stata a disposizione per fare chiarezza. Non abbiamo nulla da nascondere». Il sindaco coglie l'occasione per spiegare anche l'inghippo che ha determinato la decisione di modificare l'esito della prima commissione giudicante: «Ci sono stati un paio di errori formali, nulla di più. E questo risulta chiaramente dalle delibere con cui la giunta ha autorizzato la nuova convocazione». L'argomento è stato ripreso da Soresi anche nella parte iniziale della seduta del Consiglio, che si è svolto ieri sera in palazzo di Sopra. All'interno del punto due, tra le sue comunicazioni, il sindaco ha fatto la cronaca di quanto accaduto.

Intanto è da registrare un'altra notizia sulle piscine, ma questa volta di tipo pratico: è in corso il passaggio del testimone tra i vecchi e i nuovi gestori. Dopo l'annuncio della società Arca di Oderzo, vincitrice della gara, di avere aperto le iscrizioni al pubblico e di volere riaprire quanto prima le due vasche, ieri mattina la Gymnasium ha fatto trasloco, portando via con alcuni camion il materiale di sua proprietà, che era stato utilizzato fino allo scorso agosto per la conduzione delle strutture

Data: 
Mercoledì, 1 February, 2006
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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