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Amministrative in Friuli: La Rosa nel Pugno non cada nelle logiche spartitorie della partitocrazia

Testo: 

A poche settimane dalla presentazione delle liste per le provinciali di Udine, ricordiamo che il Friuli Venezia Giulia essendo regione a statuto speciale ha la facoltà di introdurre la norma dell'election day che le permette di accorpare politiche e amministrative, la coalizione di centrosinistra continua a condurre una serie di operazioni che presentano caratteristiche tortuose ed enigmatiche.
Alle urgenze programmatiche, preferisce lo stillicidio dei nomi gettati in pasto ai giornali come terreno di regolamento di conti in sospeso, a queste operazioni purtroppo, partecipano anche esponenti dello sdi, piegati di fronte all'irresistibile richiamo della sirena margherita. Non ci appassiona la metodologia del mercanteggiamento delle poltrone in funzione di equilibri politici di riflesso regionale (anti-Illy) o nazionale (posti in lista alle politiche), la Rosa Nel Pugno deve rappresentare ciò che attualmente è assente dal dibattito politico: il rigore dell'elaborazione programmatica.
Pertanto, invitiamo gli amici dello SDI udinesi a sottrarsi dallo sterile tormentone sui nomi dei candidati, ed affrontare invece il programma politico su tre punti fondamentali: Lavoro, Formazione e Ambiente.

Autore: 
Gianfranco Leonarduzzi
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