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SULL’AMNISTIA È TORNATA LA ZONA GRIGIA

Testo: 

di Emanuele Macaluso

L ’iniziativa di Marco Pannella di mettere al centro di questo Natale il tema dell’amnistia ha raccolto consensi e dissensi dichiarati, ma soprattutto ha messo in evidenza una vasta zona grigia che testimonia la vocazione all’ipocrisia, alla reticenza, al dire e non dire, all’ammettere e negare di tanti italiani. Nel momento in cui in questo paese siamo chiamati a scelte scomode, a decisioni che coinvolgono, a stare da una parte o dall’altra, emerge la zona grigia. Così viene chiamata quella parte di italiani che dopo l’8 settembre del 1943 non scelsero di stare né con la Resistenza né con la Repubblica di Salò. E in Sicilia né con la mafia né con chi la combatte a viso aperto. Potrei continuare. Oggi per l’amnistia sento tanti «sì, ma...». Pochi hanno il coraggio di dire che qualche anno in più nelle carceri, in quelle carceri, renderà migliori le persone che per tanti motivi, non sempre comprensibili, si trovano a scontare una pena. Sanno che quasi certamente usciranno peggiori di come sono entrati. Un atto di clemenza può renderli più vicini allo Stato e alla democrazia. Negarlo non è segno di uno Stato debole, incapace di credere nell’uomo e in se stesso. Uscite dalla zona grigia.

Data: 
Mercoledì, 21 December, 2005
Autore: 
Fonte: 
Il Riformista
Stampa e regime: 
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