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L’Unione sfida il Polo: «Ora l’indulto graduale»

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La proposta del centrosinistra. Bondi chiude: difficile discutere

Alla Camera riparte l’iter del testo bloccato tre anni fa

ROMA - Se la Cdl fosse disponibile, l’Unione sarebbe
pronta a votare subito un «indulto graduale» che alleggerisca la pressione sulle carceri e, poi, si potrebbe pensare anche a un’amnistia esclusi i reati di terrorismo, mafia e corruzione: questo è il messaggio spedito al centrodestra da Romano Prodi, Piero Fassino e Francesco Rutelli. L’Unione, dunque, «chiede alla maggioranza di governo di dare una risposta chiara ed inequivocabile» sul tema della clemenza. Ma la replica del portavoce di FI, Sandro Bondi, rabbuia subito l’orizzonte: «Ora risulta assai difficile discutere con la necessaria serenità su un tema complesso e a noi vicino come l’amnistia e l’indulto, se da Romano Prodi non giungerà un chiarimento sulle sue dichiarazioni sulla legge elettorale». E poi c’è il ministro della Giustizia, Roberto Castelli (Lega), che conferma la sua contrarietà agli sconti di pena e ai condoni giudiziari.

INDULTO - Tuttavia, a 10 giorni dalla Marcia di Natale voluta da Marco Pannella, qualcosa si muove da quando, nel 2002, i partiti congelarono il testo unificato per l’indulto di due anni (10 mila euro per le pene pecuniarie) che non riguardava i recidivi e i delinquenti abituali. Da ieri, quel provvedimento è stato tirato fuori dal cassetto in commissione Giustizia alla Camera che, con qualche borbottio di Gianfranco Anedda (An) e di Nino Marotta (Udc), si è aggiornata a martedì per verificare tutte le posizioni. Il presidente Gaetano Pecorella (FI), favorevole a ripescare gli articoli sull’amnistia stralciati 3 anni fa, ha conferito un mandato esplorativo al relatore Nino Mormino (FI).
L’Unione, dunque, ha risposto a Pannella. Ma Prodi, Fassino e Rutelli si sono mossi solo dopo un vertice dei responsabili giustizia dell’Unione (Brutti, Fanfani, Pisapia, Buemi, mentre Mastella è stato contattato per telefono e Di Pietro continua ad essere contrario) che avevano concordato il testo: quello che fa riferimento alle proposte di indulto graduale presentate da Brutti (Ds) e da Fanfani (Margherita) in funzione del residuo della pena da scontare, che introduce per i tossicodipendenti la possibilità di ottenere la sostituzione delle pena detentiva con l’ingresso in comunità di recupero.

RADICALI - Pannella, che prima del messaggio dell’Unione aveva criticato «la mediocrità della politica», ha ringraziato la stampa per il «coraggio» con cui segue l’iniziativa. I radicali, però, bocciano la proposta Prodi, Fassino, Rutelli: «Sembra fatta apposta perché sia respinta dalla Cdl», dice Sergio D’Elia che vorrebbe ripartire da una vecchia formula Andreotti, Colombo e Cossiga: amnistia per i reati puniti fino a 5 anni e indulto di 2 anni. A Regina Coeli, intanto, da ieri 700 detenuti rifiutano il vitto.

Dino Martirano

Data: 
Giovedì, 15 December, 2005
Autore: 
Fonte: 
Il Corriere della Sera
Stampa e regime: 
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