You are here

Socialisti, l’unità è fatta

Testo: 

L’importante traguardo sancito ieri in un raduno a Catanzaro. Zavettieri: “Un processo che non si può fermare“

CATANZARO. L’unità dei socialisti da ieri sera è una realtà. È quanto è stato sancito durante il primo raduno di tutti i socialisti calabresi dello Sdi, del Nuovo Psi, del Pse, di Socialismo e libertà che si sono riuniti ieri sera con i loro leader nell’auditorium “Casalinuovo“ di Catanzaro per dare vita al progetto di Unità socialista. I lavori sono stati introdotti da Franco Tucci, segretario provinciale catanzarese del Nuovo Psi, che, dopo aver ricordato quanto è successo nell’ultimo congresso nazionale, ha asserito che “ora è giunto il momento, dopo circa tredici anni di divisioni, di riunire le forze perchè i socialisti uniti possano tornare nello scenario politico nazionale e regionale“. Saverio Zavettieri, protagonista assieme a Bobo Craxi del nuovo processo socialista ha apprezzato “l’impegno dei socialisti calabresi per la costruzione di questo nuovo progetto. Altri compagni hanno delle riserve legittime. Noi andiamo avanti. De Michelis ha fatto altre scelte. Se ci ripensa e cambia idea sarà il benvenuto. Non credo che questo processo si possa fermare per De Michelis. Il nostro obiettivo - ha aggiunto Zavettieri - è quello di riuscire a superare abbondantemente il 4% alle prossime tornate elettorali, proponendo una piattaforma ed un soggetto credibile, che da spazio alle lealtà locali, che si allarga, che sente le spinte di base, che non si centralizza e che da sfogo alla dimensione regionale perchè si costruisce anche con questo obiettivo. Ci sono poi situazioni diverse nel Paese. C’è una forte presenza dei socialisti nelle regioni meridionali, a differenza del nord del Paese, perchè ci siamo posti come forza di cambiamento del tessuto economico e sociale, di trasformazione e di ammodernamento dell’economia delle istituzioni e, per questo motivo, c’è un consenso maggiore. Questo è un progetto che inseguiamo da tempo - ha sottolineato Zavetieri - ora si sono create le condizioni nel senso che Boselli ha accantonato, speriamo per sempre, il progetto di Prodi, anche se si profila all’orizzonte il partito democratico. Noi abbiamo rimosso l’ostacolo dell’alleanza con la Casa delle Libertà, anche se ha comportato una lacerazione, visto che al congresso una parte del partito ci ha abbandonato non condividendo questa posizione. Oggi riteniamo che non ci sia alternativa all’ingresso in campo di una forza socialista e riformista. C’è bisogno di un grande impegno e di una grande mobilitazione e noi siamo motivati in tal senso“.
Zavettieri non evita di parlare dei radicali, con i quali è stata sancita un’alleanza. “Non ci hanno cancellato le procure - ha aggiunto - non credo che ci riuscirà Pannella. Non è tra i suoi obiettivi ma, se dovesse essere così, è meglio che se lo tolga dalla testa“.
Anche il senatore dello Sdi Cesare Marini, ha sottolineato che “ormai l’unità socialista è una realtà nazionale con le prospettive che hanno tutte le aggregazioni politiche: ci siamo messi insieme per ricostituire la famiglia socialista e per concorrere con altre forze a costruire una piattaforma democratico-laico-socialista intorno a un partito“. Marini ha poi parlato della sua impressione sulla folla socialista che ha gremito l’auditorium catanzarese. “Mi ero già abituato a questo colpo d’occhio - ha detto - perchè alla vigilia delle regionali dello scorso anno abbiamo fatto dei convegni che sono stati molto affollati e molto seguiti. Allora fu notata questa novità, cioè di un partito che riusciva a raccogliere folle considerevoli. Significa che c’è passione, volontà d’unità e voglia di partecipazione“. Il senatore dello Sdi ha anche commentato l’intervento di Zavettieri, che si è rivolto in termini critici a Marco Pannella, sostenendo che “non si pone un problema di “pericolo Pannella“ per il fatto che abbiamo stretto un alleanza per fare un partito che abbia un’identità. Questa identità è stata definita, che è quella programmatica che racchiude la storia dei socialisti e dei radicali“.

Data: 
Lunedì, 14 November, 2005
Autore: 
Fonte: 
IL GIORNALE DI CALABRIA
Stampa e regime: 
Condividi/salva