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Stefania Craxi annuncia la federazione con Forza Italia ed auspica l’allargamento del sodalizio ai Riformatori Liberali

Testo: 

di Barbara Alessandrini

L’associazione Giovane Italia presieduta da Stefania Craxi si federerà con Forza Italia “perché - è stata la stessa Craxi ad annunciarlo in occasione del convegno ‘Il posto dei riformisti’ - non intendo fare l’ennesimo partitino che non serve. Alle prossime elezioni i riformisti socialisti saranno con Forza Italia“. Il dialogo con Fi aveva iniziato a muovere i suoi primi passi con il sodalizio tra la Giovane Italia e l’associazione Free, nato, come lei stessa ha spiegato “per un’evidente identità di analisi della situazione e di progettazione per il futuro“. Con l’impegno di liberare il paese dagli eccessivi vincoli, dalla burocratizzazione e del corporativismo imperante che frena l’iniziativa privata. Non solo.

Stefania Craxi già accarezza l’idea di un allargamento della compagnia. “Penso ai Radicali che non intendono seguire Pannella nella sua imprevedibile corsa a sinistra che rinnega le tante lotte e i sacrifici compiuti per la liberalizzazione dei nostri burocraticissimi istituti, e anche di tanti socialisti del nuovo Psi che in grande maggioranza non hanno alcuna intenzione di fare il salto che si sono rifiutati di compiere per più di dieci anni“. “Siamo socialisti, craxiani, amiamo l’Italia e non abbiamo timore a pronunciare la parola Patria, non vediamo perché, ispirandoci a quel modello, l’Italia, che è una grande nazione, non possa tornare a vivere anni di grandezza centralità della persona come soggetto principale del progresso economico e civile, con politiche di sviluppo e di liberalizzazione adeguate“.

Nulla che i socialisti ancora incerti sulla loro collocazione possono trovare “seguendo quel piccolo imbroglio boselliano che è la pseudo unità socialista“. Con una dura requisitoria contro la “politica vetusta e demagogica portata avanti dai Ds, da prodi e Bertinotti“ Stefania Craxi ha replicato anche a chi critica la sua scelta di campo puntualizzando che “essa non può essere accusata di opportunismo e di convenienza. Ho preferito una parte, una posizione di cui mi importa poco se sta al governo o all’opposizione, ma che mi importa moltissimo che mi consenta di continuare la mia battaglia per la verità, perché Craxi e la sua storia, che è la storia del socialismo rinnovato e vittorioso, non sia sepolta sotto il cumulo delle menzogne che abbiamo dovuto sentire da 12 o 13 anni a questa parte“.

Un esempio per tutti, quello di una sinistra “che vivendo nella presunzione delle propria superiorità morale…a Milano nega una targa commemorativa a Bettino Craxi e brucia la candidatura a sindaco di Umberto Veronesi: i post comunisti sono ancora i figli di Berlinguer e i padri di tangentopoli e finché non cambierà questa classe dirigente nessun accordo sarà possibile“. Bruciano ancora le parole di Bettino: “In questo processo, in questa trama di odi e di menzogne devo sacrificare la mia vita per le mie idee. La sacrifico volentieri. Dopo quello che avete fatto alle mie idee la mia vita non ha più valore. Sono certo che la storia condannerà i miei assassini. Solo una cosa mi ripugnerebbe: essere riabilitato da coloro che mi uccideranno“.

Data: 
Giovedì, 20 October, 2005
Autore: 
Fonte: 
L'OPINIONE
Stampa e regime: 
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