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Socialisti-Radicali, via alle prove di unità

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A FIUGGI / Nasce la Convenzione dei laici. Capezzone: serve una casa nuova

DAL NOSTRO INVIATO
FIUGGI - Il nome non l'hanno ancora scelto. Il simbolo neanche. Ma la «cosa» alla quale radicali e socialisti vogliono dar vita comincia a prendere forma. Dovrebbero confluire in un soggetto politico nuovo i radicali di Pannella, lo Sdi di Enrico Boselli e probabilmente anche il Nuovo Psi di De Michelis e Bobo Craxi.
Diritti civili e libertà individuali sarebbero il mastice per farli stare insieme. Loris Fortuna, Blair e Zapatero i fari ai quali volgersi.
Il primo passo di un cammino comune è stato mosso ieri con l'avvio della «Convenzione laica, socialista, liberale e radicale», i cui lavori si concludono domani a Fiuggi, un luogo assurto a laboratorio politico, visto che qui venne alla luce anche la svolta moderata di Gianfranco Fini.
«Finisce - si augura Roberto Villetti - la stagione dei socialisti divisi». Tornano insieme ai radicali, come ai tempi di Loris Fortuna, quando riuscirono a far passare la legge sul divorzio nonostante la Dc al governo. Ma non è un'operazione nostalgia.
È la riscoperta di radici comuni su cui fondare un progetto che, secondo il segretario radicale Daniele Capezzone, non contempla l'idea di «rimettere insieme i cocci, non il restauro di vecchie case, ma una casa nuova». Destinata a collocarsi in seno all'Unione per diventarne l'anima riformatrice.
La decisione dei radicali di mettersi insieme ai socialisti e traghettare il partito verso l'Unione è maturata in seguito alla difficoltà di trovare ascolto presso l'attuale maggioranza sui temi delle libertà civili, la fecondazione, il divorzio breve, l'amnistia, le cellule staminali. «Tanto per fare un esempio - dice il leader dello Sdi Boselli -, se vince il centrosinistra, le coppie di fatto diventeranno legge nel prossimo Parlamento». Il dato che accomuna i protagonisti di questo dialogo è la concezione laica dello Stato. «In nessun altro Paese la Chiesa è così influente», lamenta Capezzone.
La Cei di Ruini, ritiene Boselli, pretende «leggi basate sulla moralità cattolica». Condizionamenti che si riflettono anche sul mondo della scuola. «Le risorse per quella pubblica sono calate del 25 per cento, per la scuola privata sono aumentate del 45 per cento», denuncia Salvo Andò, che fu tra i più stretti collaboratori di Craxi e adesso è rettore dell'Università di Enna. Il leader Ds Piero Fassino viene domani a manifestare il suo interesse per l'operazione in corso. Oggi invece arrivano Gianni De Michelis e Bobo Craxi. Si capirà meglio se i loro obiettivi coincidono col progetto in lavorazione e se il Nuovo Psi è pronto al grande salto verso l'Unione, ricongiungendosi all'altro spezzone socialista.

Marco Nese

Data: 
Sabato, 24 September, 2005
Autore: 
Fonte: 
CORRIERE DELLA SERA
Stampa e regime: 
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