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De Anna si ritaglia un ruolo da mediatore

Testo: 

ELIO DE ANNA: «Io sono un uomo delle istituzioni, non posso e non voglio schierarmi». Elio De Anna, presidente della Provincia di Pordenone, all'appuntamento di giovedì sera a Zoppola non c'era. Una assenza determinata certamente dall'esistenza di un importante impegno, ma che forse ci sarebbe stata comunque. Anche perché non c'è ancora stato un faccia-a-faccia tra i due. De Anna ha scelto una posizione «di mediazione» finalizzata a condurre il partito, nel più breve tempo possibile, alla normalità. Dimostra di non aver gradito le scelte di Agrusti che avrebbero dovuto essere il frutto di un confronto generale perché, nel momento in cui si ricopre un incarico di partito o istituzionale, il privato e il personale assumono più sfumati contorni. «Sono un uomo delle istituzioni, un iscritto di Forza Italia, che ha scelto di rispettare le regole», precisa. «Il nostro è un movimento verticistico, lo sapevamo ieri, lo sappiamo oggi. Adesso, per me, è il momento di riavviare il confronto» e di collaborare con il commissario per ricompattare il partito.
FABRIZIO PRESOT: già iscritto alla Dc e successivamente alla Lega Nord, ritiene che «solo Agrusti, fra l'altro finalmente candidato di Pordenone, sia in grado di battere Illy. Tondo, forse, se gli portasse la borsa...»
GIU' DALLA TORRE: il sondaggio on line proposto da ieri su www.radicalifriulani.it per individuare il personaggio meno amato, oggi assegna la vittoria a Ferruccio Saro, seguito da Agrusti. «E' probabile - commentano i radicali - che i fatti di questi giorni modificheranno l'andamento».

Data: 
Sabato, 3 August, 2002
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Pordenone
Stampa e regime: 
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