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Muore soffocato dal cibo.Tragica fine di un detenuto di 34 anni nel carcere di via Spalato

Testo: 

Soffocato dal cibo che stava, forse troppo frettolosamente, ingurgitando. E' morto così, nel carcere di Udine, un detenuto triestino di 34 anni con gravi problemi psichici.
Sono stati gli stessi uomini della polizia giudiziaria a rendersi conto di quanto era accaduto. Quando sono entrati nella sua cella, l'hanno trovato in fin di vita, con la bocca piena di cibo. L'uomo era solo nella stanza e la porta era chiusa: è quindi stata immediatamente esclusa ogni ipotesi diversa dal tragico incidente.
F.S, aveva 34 anni. Aveva alle spalle storie di tossicodipendenza, ed era detenuto nel carcere di via Spalato per rapina: «Il suo, però, era un caso particolare - ha spiegato il dott. Francesco Macrì, direttore della casa circondariale udinese -. F.S. aveva anche grossi problemi psichici, e spesso i reati attribuitigli erano determinati proprio da questo fattore».
Quando è stato rinvenuto, agonizzante, dagli agenti di polizia giudiziaria, ha spiegato ancora Macrì, un primo esame non ha fatto emergere segni di lesioni: «Nella sua bocca - ha precisato il direttore del carcere - c'era una quantità spropositata di cibo. Ci è sembrato subito evidente che deve essere stato quello ad ucciderlo. Ma è probabile che il suo decesso sia da legare anche ai suoi problemi psichici».
«Ad ogni modo - ci tiene a precisare Francesco Macrì - è da escludere una responsabilità della struttura carceraria. Le cause della morte di F.S. non sono imputabili a disattenzioni del personale della casa circondariale». Sono stati, anzi, proprio gli agenti della Polizia giudiziaria che lo hanno ritrovato in quelle condizioni a prestargli il primo soccorso. Il loro intervento, però, non è purtroppo servito a salvargli la vita: F.S. è morto durante il trasporto all'ospedale di Udine.

Data: 
Mercoledì, 24 July, 2002
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Udine
Stampa e regime: 
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