You are here

DEVOLUTION DI BOSSI? NO, GRAZIE

Testo: 

SI TRASFERISCONO FUNZIONI E SOLDI DAI 44 PARTITI ROMANI AI 44 PARTITI FRIULANI.

Le missioni dei colonnelli leghisti "romani" nelle colonie friulane hanno dunque portato alla scelta di Alessandra Guerra alla carica di aspirante governatore friulano. Sarà la "ragazza di campagna","la ballerina di polka e di mazurka alle sagre paesane", che è"sempre andata d'accordo con i vecchi della Democrazia cristiana" a sfidare Riccardo Illy nella prossima competizione elettorale. La stessa che ha votato la proposta demenziale sulla famiglia, la legge per aumentare le firme per indire referendum, e cercato di far passare in Consiglio Regionale un appoggio incondizionato ai no global di Bovè in nome della difesa della Lega dei prodotti agricoli locali.
Ma ciò che preoccupa è la deriva proporzionalista e partitocratica della lega in tema di riforme istituzionali. La legge elettorale proporzionalista bocciata dagli elettori al referendum è stata imposta alla maggioranza proprio dai leghisti.
Il modello tedesco proposto dal senatur, ora ministro delle riforme, creerebbe un nuovo modello 'statalista' e centralista- sia pure in 'salsa' regionale.
Invece di proporre il federalismo e la responsabilità fiscale per la Regione, si accontenta di un più comodo incremento della capacità di spesa, di una compartecipazione a quote sempre crescenti di gettito fiscale nazionale. Non vuole riconoscere al sistema delle autonomie piena titolarità in materia amministrativa e gestionale, ma, al contrario, consolidare il sistema di servitù burocratiche con cui le regioni esercitano il potere sugli enti locali.
Con Bossi viene cancellata l'alternativa americana di riforma dello Stato e delle regioni.
Noi radicali d'accordo con la maggioranza degli elettori liberali della nostra regione, proponiamo il progetto di riforma della regione che preveda una doppia legittimazione forte data direttamente dagli elettori: una a chi governa, il governatore e l'altra a chi controlla , il consiglio regionale. Occorre mandare a casa i partiti e avere un po' di riforma americana.
Occorre dare ai cittadini del Friuli Venezia Giulia il potere di votare direttamente il presidente e scegliere i consiglieri regionali in collegi di 20000 abitanti in confronti diretti tra candidati, il più votato in ogni collegio andrà in consiglio regionale. Gli altri rimarranno a casa. Il sistema cioè che ridurrebbe a due o tre i partiti presenti in regione.
Non ci resta che muovere un appello a chi non vuole né stare agli ordini di Bossi né fare l'utile idiota all'ombra di Cofferati...».

Autore: 
STEFANO SANTAROSSA
Condividi/salva