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NO A LEGGI TRUFFA PER IMPEDIRE IL REFERENDUM

Testo: 

All'abitudine, tutta italiana, di voler sfilare sotto il naso al cittadino la scheda referendaria non si sottraggono neanche gli esponenti di Forza Italia, con Saro in testa.
Dopo aver approvato qualche mese fa una legge elettorale con cui si toglie agli elettori la possibilità di eleggere direttamente il presidente della Regione, ora i forzisti, per evitare la sicura sconfitta alla prova referendaria, vorrebbero rimangiarsi il testo della legge elettorale da loro stessi concepita. Tutto ciò dopo che sono già state state raccolte 50000 firme dei cittadini a sostegno della richiesta referendaria.
Si tratta di una tradizione della partitocrazia volta a sottrarre al cittadino la scheda referendaria, strumento di democrazia diretta e potere sancito dalla costituzione.
La presenza dei radicali in questa battaglia referendaria sarà, innanzi tutto, quella di controllare che i partiti presenti in consiglio regionale, non cerchino di impedire lo svolgimento del referendum con leggi truffa, o cerchino successivamente di manipolare l'esito referendario a proprio piacimento.
Una volta tenutosi il referendum, lo scontro sarà sulla scelta del modello di legge elettorale. Il radicali propongono il modello americano, con governatore eletto direttamente dai cittadini e con due o tre partiti, eletti con il sistema maggioritario a turno secco: nei collegi con 20000 abitanti chi vince va in consiglio regionale, chi perde sta a casa. Tale modello è già stato formalizzato in un Proposta di Legge di iniziativa popolare su cui è in atto una raccolta di 15000 firme.

Autore: 
STEFANO SANTAROSSA
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