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DROGA / 2

Testo: 

(d.l.) - «Quello dell'abbassarsi dell'età dei giovani consumatori di droghe è un pericolo che, anche se non in maniera così evidente, è stato colto anche nel nostro territorio. È un dato preoccupante, anche se da una recente indagine fatta su un ampio campione di studenti delle scuole superiori di Pordenone e Sacile emerge un dato rassicurante: nella nostra provincia c'è ancora una rete sociale che, tutto sommato, sta tenendo. Una garanzia per le generazioni più giovani». A parlare è il sociologo Pietro Defend del consultorio giovani dell'Azienda sanitaria di Pordenone. «Quello che più allarma - continua l'esperto che vive a contatto con i giovanissimi - è il consumo dell'ecstasy nel momento in cui questo si trasforma in "semplice" abitudine. Quasi una prassi, un rito che i ragazzini consumano in particolari occasioni come il sabato sera o la domenica quando si incontrano in discoteca. O prima di approcciare un coetaneo dell'altro sesso. Il vero pericolo delle nuove droghe sintetiche è proprio quello della facilità con la quale i giovanissimi assumono queste sostanze senza rendersi conto del grave pericolo cui vanno incontro». Fortunatamente nel territorio della nostra provincia le scuole medie inferiori non sembrano essere interessate al fenomeno. «Finora - aggiunge Defend - non abbiamo registrato casi alle medie, il rischio si annida negli istituti superiori». Ma su questo versante la situazione pare non essere propriamente drastica. «Proprio nelle ultime settimane - informa il sociologo del consultorio giovani - abbiamo completato una ricerca sugli stili di vita degli adolescenti che ha riguardato un numeroso gruppo di studenti delle superiori. Ne è emerso un quadro piuttosto confortante: nel territorio esiste ancora una certa rete sociale,formata anche dai molti Progetti giovani dei Comuni, che è in grado di salvaguardare i nostri ragazzi da esperienze negative come quella della droga».

Data: 
Giovedì, 27 June, 2002
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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