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RADICALI IN SCIOPERO DELLA FAME PER IL PLENUM DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

Testo: 

ED IN PIAZZA PER IL REFERENDUM REGIONALE

IL SATYAGRAHA

Dopo il successo dell'iniziativa volta ad ottenere l'elezione dei due membri della Consulta, raggiunta al termine di un drammatico sciopero della sete che ha visto Marco Pannella giungere al settimo giorno di azione nonviolenta, i radicali, tra cui Stefano Santarossa, Gianfranco Leonarduzzi e Paola Scaramuzza, al secondo giorno di sciopero dalla fame a partire da ieri, sono impegnati al raggiungimento di un secondo secondo obiettivo: ottenere un pronciamento del parlamento sulla questione dei seggi vacanti alla Camera dei Deputati.
Il problema dei seggi vacanti è sorto all'indomani delle elezioni del 13 maggio 2001, allorquando, Forza Italia si è trovata con 11 seggi attribuiti nella quota proporzionale, per i quali non vi erano candidati eleggibili.
Esauriti i nomi nelle liste di candidati per la quota proporzionale, infatti, la legge prevedeva l'elezione dei candidati risultati non eletti nei collegi proporzionali. Questa soluzione, però, si è resa impraticabile perchè i candidati perdenti nei collegi non erano collegati alla Lista di Forza Italia, ma ad una cosiddetta "lista civetta". In termini giuridici, quindi, i candidati dei collegi non erano attribuibili in alcun modo a Forza Italia.
Dopo la pronuncia della Corte di Cassazione, che il 26 maggio del 2001, ha dichiarato la propria incompetenza a decidere in materia, la questione si è trasferita nella Giunta per le elezioni della Camera, che però non è riuscita a trovare, ad un anno di distanza, alcuna soluzione.
Il Satyagraha vuole affermare la necessità costituzionale di trovare una soluzione con l'assunzione di una delibera da parte del parlamento.
Dunque, il Satyagraha chiede che ad un anno di distanza dal voto politico, il parlamento adempia al proprio dovere costituzionale, prendendo una decisione, indipendentemente dal merito che potrà successivamente essere discusso.

LA RACCOLTA FIRME SUL REFERENDUM: PER IL MODELLO USA, DUE O TRE PARTITI, CHI VINCE GOVERNA , CHI PERDE STA ALL'OPPOSIZIONE

Per far conoscere tale iniziativa i Radicali del FVG saranno impegnati nel corso del week end nelle piazze delle città per raccogliere adesioni allo sciopero della fame e firme sulla richiesta di referendum per non confermare la legge elettorale approvata in regione.
Il comitato referendario per una radicale riforma presidenzialista, con presidente Stefano Santarossa, è in prima linea nella raccolta firme per indire il referendum (36000 firme) e contemporaneamente per proporre una proposta di legge di iniziativa popolare (15000 firme) basata sul modello americano: elezione del governatore e dei consiglieri con sistema maggioritario uninominale a turno unico.
Il sistema USA prevede la presenza di due o tre partiti al massimo, sistema che nasce proprio dall'adozione del sistema elettorale maggioritario a turno unico.
Le due iniziative, il satyagraha per il plenum del parlamento e la richiesta referendaria, sono correlate: il plenum del parlamento non è stato raggiunto proprio per la presenza del 25% di quota proporzionale nel sistema elettorale e l'oscena legge elettorale conferma proprio la proporzionale come sistema elettorale per l'elezione del Consiglio Regionale.
Per non rassegnarsi a tenersi per altri vent'anni gli attuali 44 partiti nella nostra regione, i cittadini potranno nei prossimi giorni recarsi ai tavoli dei radicali e firmare per la richiesta di referendum.

Autore: 
STEFANO SANTAROSSA
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