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Droga, scatta l´allarme baby-spacciatori

Testo: 

Si abbassa in maniera preoccupante l'età dei ragazzi che spacciano e consumano cannabis ed ecstasy

Si abbassa in maniera sempre più preoccupante l'età dei ragazzi che hanno a che fare con sostanze stupefacenti. Molto spesso la "prima volta" con la cannabis o con le più diffuse (soprattutto tra le nuove generazioni) pasticche di ecstasy avviene quando i giovanissimi hanno soltanto dodici o tredici anni. Ieri è stata celebrata la Giornata mondiale antidroga, istituita nel 1988 dalle Nazioni Unite. Secondo alcuni dati prodotti dall'Istituto superiore di Sanità la situazione è allarmante: prima dei 19 anni un giovane su quattro ha già assunto sostanze stupefacenti e il più delle volte si tratta di spinelli di hashish e marijuana. Spinelli - che secondo alcuni studi medico-scientifici - sarebbero molto più forti rispetto a qualche anno fa a causa dell'aumento della percentuale del Thc che è il principio attivo della cannabis.
A volte il consumo e la diffusione non risparmia nemmeno i bambini: l'età media in cui avviene l'approccio con le sostanze proibite si sta drasticamente abbassando coinvolgendo anche gli studenti delle scuole medie inferiori. Preoccupante la situazione anche nel Friuli occidentale dove il fenomeno della diffusione e del consumo di quelle che vengono chiamate droghe chimiche (l'ecstasy) riguarda sempre più soggetti minori. Basti pensare che nei primi cinque mesi di quest'anno la Guardia di finanzia di Pordenone ha denunciato una decina di minorenni (due sono stati anche arrestati) per detenzione e spaccio di droga. Il dato di quest'anno è in linea con i numeri riguardanti l'anno scorso: nel 2001, infatti, una quindicina di giovani al di sotto dei 18 anni era stata denunciata e tre minorenni erano pure finiti in manette per reati legati allo spaccio e al consumo di droga. Numeri ai quali vanno aggiunti quelli dei carabinieri e della polizia di Stato impegnati in prima linea a combattere il fenomeno della diffusione e del mercato illegale della droga tra i giovanissimi.
L'età media dei ragazzi che finiscono molto spesso nella rete delle forze dell'ordine è di quindici anni. I luoghi dove più frequentemente avviene lo scambio e il consumo delle sostanze illegali sono le discoteche, le sale giochi e altri luoghi pubblici di ritrovo dei più giovani. Nell'ultimo periodo, però, il traffico di sostanze stupefacenti avviene anche nelle vicinanze delle scuole superiori. «Un fenomeno questo - come ha spiegato il maggiore Francesco Mora, comandante del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza pordenonese - che desta parecchia preoccupazione visto che il traffico solitamente avveniva nei luoghi dello svago e del tempo libero e non nelle vicinanze degli istituti scolastici. In più occasioni abbiamo comunque riscontrato che il contatto con i giovanissimi da parte di alcuni spacciatori avviene proprio nelle zone prossime alle scuole superiori. Ed è lì che si concentra la nostra attenzione».
Fiamme gialle, carabinieri e polizia di Stato stanno dunque affinando i sistemi (con squadre specializzate anche nella prevenzione della diffusione delle nuove droghe tra i minorenni) per combattere un consumo che si fa sempre più pericoloso. E anche le sostanze stanno diventando più pericolose: secondo alcuni studi oggi la marijuana è 15 volte più forte di quella che circolava vent'anni fa. Anche per questo sia l'"erba" che le pasticche di ecstasy diventano sempre più pericolose e rischiano di trasformarsi in vere "bombe distruttive" per ragazzini che sono poco più che bambini.

Davide Lisetto

Data: 
Giovedì, 27 June, 2002
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Pordenone
Stampa e regime: 
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