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I radicali:così si libera l'economia

Testo: 

UDINE - «C'è voluto l'intervento del governatore di Bankitalia Fazio a sdoganare le iniziative che i radicali avevano proposto con i referendum in tema di mercato del lavoro. La storia dunque si ripete - affermano i radicali udinesi - come il plagio puntuale alle idee dei radicali che si ferma alla criminalizzazione del pacchetto referendario dello scorso anno. Allora si denunciava che la causa principale della nostra bassissima competitività consisteva sicuramente nella nostra allergia per le libertà economiche, nell'essere ancora oggi un Paese che diffida delle libertà economiche e cerca di comprimerle il più possibile. Oggi scopriamo che anche il presidente regionale degli industriali Pittini e dell'Assindustria udinese Valduga - proseguono i radicali - concordano sulla famigerata materia di licenziamenti. È una buona notizia, se si pensa che anche la vicina Slovenia qualche mese fa, attraverso il vicepresidente Hribar ha presentato una bozza alla Camera d'economia della nuova normativa che prevede l'introduzione di una maggior flessibilità che non vuol dire piena libertà di licenziare ma più libertà di assumere, con il preciso scopo di ridurre l'ingessatura imposta all'economia per poter essere più concorrenziali con le altre imprese europee. Speriamo che Pittini e Valduga - concludono i Radicali - non perdano questa occasione di libertà economiche che per la nostra Regione rappresenterebbe un decisivo passo avanti».

Data: 
Giovedì, 23 August, 2001
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - regione
Stampa e regime: 
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