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LA MOZIONE RADICALE PRESENTATA IN REGIONE FRIULI

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I radicali del Friuli Venezia Giulia ribadiscono la soddisfazione di vedere presentata la mozione, elaborata da Stefano Santarossa, esponente di Radicali Italiani, e da Franco Dal Mas consigliere regionale di Forza Italia, poi controfirmata da altri consiglieri tra cui Mario Puiatti, del gruppo dei Verdi. Questa , per i radicali, è solo l'ultima di una serie di iniziative promosse a sostegno dell'intervento anglo-americano in Afghanistan: infatti in tutti i tavoli di raccolta firme per le 25 proposte di legge di iniziativa popolare, gli esponenti pannelliani, hanno esposto la bandiera americana, e sabato scorso hanno manifestato, in solitudine, sostegno agli U.S.A. con una manifestazione a Trieste davanti all'agenzia consolare americana.
Nella mozione elaborata dai radicali e dall'esponente di Forza Italia , che verrà discussa domani in assemblea regionale, si chiede alla giunta di promuovere una manifestazione pubblica di sostegno all'intervento militare in Afghanistan.
E' di grande rilievo il fatto che, su proposta dei radicali, il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia domani possa dibattere la proposta di promuovere ed indire una manifestazione pubblica delle istituzioni del Friuli Venezia Giulia per il sostegno all'intervento americano in Afghanistan.
Non vi è dubbio che al di là delle minoranze dei professionisti della propaganda 'antiamericana', una simile manifestazione rappresenterebbe non solo gli ideali di giustizia e civiltà, che stanno alla base dell'intervento americano, ma anche le convinzioni e i sentimenti della stragrande maggioranza dei cittadini della nostra regione.
Occorre dare a tutti i cittadini, nuovamente e più convintamente, un segno visibile che le nostre Istituzioni, come il Consiglio regionale, scelgano da che parte stare, essendo consapevoli che Osama Bin Laden e il terrorismo transnazionale si nutrono anche delle nostre paure, rimozioni, esitazioni.
Sarebbe, questo, anche un modo per difendere il diritto degli afghani a vivere liberi da una oppressione terroristica e fondamentalista di cui sono, da anni, le prime e le più disperate vittime, e un'occasione per favorire una organizzazione mondiale della democrazia, per la globalizzazione dei diritti civili e delle libertà contro ogni fondamentalismo religioso, sia di provenienza islamica che cattolica.
Proprio in questi giorni i Radicali sono impegnati sul piano internazionale, con l'intenso lavoro di Emma Bonino, per istituire una Corte Penale Internazionale, nuovo strumenti di giurisdizione internazionale, per arrivare ad un'organizzazione mondiale della democrazia invece che ad una santa alleanza contro il terrorismo, che contiene in sé il rischio di dare carta bianca ai dittatori che vi partecipano.

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