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Seganti: procedure snellite e così avremo più cantieri

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TRIESTE - Il Friuli Venezia Giulia è la prima regione ad aprire il nuovo corso nella disciplina degli appalti pubblici: la recente legge è stata il perno del convegno organizzato dall'amministrazione regionale alla Stazione marittima di Trieste, che ha riunito amministratori e tecnici del settore.
L'assessore Federica Seganti ha illustrato la normativa alla platea gremita. Le nuove regole, che sostituiscono la legge Merloni, introducono una serie di norme tese a snellire le procedure di attribuzione dei lavori e di rilascio di documenti, e a favorire l'apertura di cantieri anche per i piccoli enti. Sono previste inoltre maggiori garanzie per i lavoratori, e criteri che tengano conto anche della qualità dei lavori e non solo del prezzo. La legge inoltre fa riferimento esplicito alla normativa comunitaria. «Questa legge - ha concluso - rappresenta uno dei risultati di maggior prestigio di questa giunta e questa maggioranza: aprire un maggior numero di cantieri sul territorio regionale significa creare ricchezza per tutti i cittadini».
Anche il presidente della Regione, Renzo Tondo, ha espresso soddisfazione per la nuova normativa, approvata a larga maggioranza, che va nella direzione «di un miglior servizio ai cittadini, con una Regione più snella e all'avanguardia», e rappresenta uno dei risultati dell'autonomia del Friuli Venezia Giulia.
Il rappresentante della giunta della Basilicata, assessore Radice, intervenuto in sostituzione del presidente della Conferenza del presidenti delle regioni Ghigo, ha ricordato come le amministrazioni regionali italiane stiano mettendo a punto una serie di principi comuni sugli appalti per dare certezza agli imprenditori su tutto il territorio nazionale. «Questa legge - ha detto - coglie in pieno il lavoro fatto dalla Conferenza. E' necessario chiarire bene le divisioni di competenze fra Stato e Regioni, per non creare un blocco delle opere con continui ricorsi alla Corte Costituzionale» ha però aggiunto, denunciando un tentativo di riaccentrare le competenza da parte di Roma. Non mancano anche le riserve sul testo, su tutte quelle del sostituto procuratore di Trieste, Raffaele Tito, che ha affrontato il tema dei risvolti penali negli appalti pubblici. Tito ha espresso riserve su alcuni punti, considerati troppo vaghi, pur considerando positiva la creazione di un testo unico.

Data: 
Mercoledì, 26 June, 2002
Autore: 
Fonte: 
MESSAGGERO VENETO - Regione
Stampa e regime: 
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