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Incompatibilità, spunta la norma salva-sottosegretari

Testo: 

ROMA - La tagliola dell'Antitrust stava per mettersi in azione. Vi sarebbero incappati ben cinque esponenti del governo che sono al tempo stesso amministratori locali, circostanza che in base alla legge sul conflitto d'interessi prefigurerebbe una situazione di incompatibilità. I loro nomi: Silvano Moffa di An, sottosegretario alle Infrastrutture e sindaco di Colleferro (Roma); Nino Sospiri, collega di ministero e di partito di Moffa e presidente del consiglio comunale di Pescara; Antonio Martusciello, viceministro azzurro ai Beni culturali e consigliere comunale di Napoli; Francesco Bosi e Filippo Berselli, entrambi sottosegretari alla Difesa, l'uno dell'Udc e sindaco di Rio Marina (Isola d'Elba), l'altro di An e sindaco di Montefiore Conca (Bologna). I cinque, una volta che l'Antitrust avesse accertato l'incompatibilità, avrebbero dovuto rassegnare le dimissioni dal governo o dall'amministrazione locale. Se non fossero stati salvati da un emendamento infilato nella legge di conversione del decreto sugli enti locali che il Senato ha approvato il 25 maggio e la Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il 31. Giusto in tempo per evitare ai cinque la sanzione politica. È stato così modificato un passo decisivo della legge sul conflitto d'interessi: d'ora in poi sarà consentito ai membri del governo di occupare, oltre al seggio parlamentare, anche la poltrona di consigliere comunale e provinciale, di sindaco e di governatore di una Regione.

Sergio Rizzo

Data: 
Venerdì, 3 June, 2005
Autore: 
Fonte: 
IL CORRIERE DELLA SERA
Stampa e regime: 
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