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Castelli manda gli ispettori da Tito

Testo: 

È stata una deputata del Cdu a sollevare il caso alla Camera. Il magistrato ha già negato tutto in una nota al ministero
Carcerazioni facili? Il ministro bacchetta il Pm per le sue dichiarazioni: «Mi riservo iniziative»


Una frase detta al Rotary sulla necessità della carcerazione preventiva come unica punizione possibile in un sistema ormai scompaginato, il giornale che la riporta, la deputata del Cdu Erminia Mazzoni che chiede al ministro di dare spiegazioni alla Camera e Raffaele Tito , pm del processo per strage a Udine e sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia della regione, si trova al centro di un caso. L'ennesimo sulla giustizia in Italia, che vede contrapposti toghe e governo.
Ieri il ministro Roberto Castelli ha risposto alla Camera e ha scelto la linea dura, con una conclusione: «Riterrei apprezzabile che i magistrati nel rilasciare dichiarazioni alla stampa, adottassero un atteggiamento prudente, per evitare strumentalizzazioni e sovraesposizioni che potrebbero ledere l'immagine di tutta la magistratura».
Poi ha colpito. Il Guardasigilli ha reso noto di aver già chiesto alla Procura generale di Trieste informazioni sulla vicenda. «Lo stesso magistrato Tito - ha aggiunto Castelli - ha inviato una nota di accompagnamento, in cui sostiene di non aver mai detto quella frase. Ho comunque investito l'ispettorato del ministero della vicenda, e la termine delle loro valutazioni mi riservo l'eventuale iniziativa di mia competenza. Se fossero confermate le parole dette, sarebbe un fatto gravissimo, contrario ai principi di uno stato di diritto». Dunque indagine ministeriale sul magistrato più esposto della regione. Del resto i nemici non gli mancano. Lo stesso ministro Carlo Giovanardi (Cdu) durante la sua visita in Friuli aveva detto: «Se arriviamo a queste affermazioni che stracciano la Costituzione e il codice penale ci troviamo in un Paese dove i diritti delle persone non vengono tutelati e le forze dell'ordine in prima linea contro la criminalità non vengono tutelate. Si comincia dal rovescio, prima di arresta e poi si fa il processo». Rapporti tesi, dunque, anche perchè nei giorni precedenti l'esternazione di Giovanardi e l'intervento della deputata napoletana, Raffaele Tito aveva ordinato l'arresto di Ciro Del Pizzo, segretario provinciale del Cdu di Gorizia, nell'ambito di un'inchiesta contro la camorra.

Data: 
Giovedì, 30 May, 2002
Autore: 
Fonte: 
IL GAZZETTINO - Friuli
Stampa e regime: 
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