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Cronache radicali

Testo: 

Hasta la victoria. La vittoria dei quesiti referendari c'è stata. E c'è stata, nei 5 decenni di vita del partito, una "fecondazione eterologa" delle idee radicali in partiti che hanno dovuto cambiare nome, dice Daniele Capezzone nella relazione di apertura del congresso, citando Pasolini, Fedro ed Eta Beta. Però alle europee c'è stato anche un crollo di voti rispetto al '99. E quindi al congresso bisognerà capire se sia meglio la prima via, l'Aventino bellicoso pannelliano-capezzoniano che detta condizioni ai poli, o la seconda via suggerita da Benedetto Della Vedova, sporcarsi le mani con accordi politici.
Un po' nascosta, c'è una terza via. Non dispiace troppo alle prime due. E' la via Cappato. Se Berlusconi "è passivo e conformista", e "a sinistra non è più semplice", per Marco Cappato devono intanto cercare "altre armi vincolanti", quanto e più del tema fecondazione, capaci di "costringere" la politica a scendere campo.
E poi c'è Emma, non una quarta via ma un mistero parallelo. Emma che studia l'arabo, Emma che è candidata alla successione pannelliana, Emma che sarebbe un ottimo commissario europeo, certo meglio del Rocco Buttiglione frustato da Capezzone ("Dove sta scritto che un politico non debba essere giudicato anche per le sue idee?"), ma prima forse deve venire fuori che il vero caso, a Bruxelles, è il caso Barroso-Berlusconi-Vaticano, come ha scritto Marco Pannella deputati europei.

Data: 
Sabato, 30 October, 2004
Autore: 
Fonte: 
IL FOGLIO
Stampa e regime: 
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