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LETTERA DI MOBILITAZIONE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA SULLA LEGGE40

Testo: 

Alla c. a. delle Federazioni del Prc
Alla c. a. dei Comitati regionali del Prc
Alla c. a. degli eletti e delle elette del Prc

Roma, 21 luglio 2004
Cara/o compagna/o,
come saprai il Parlamento ha approvato con una maggioranza trasversale la legge sulla procreazione medicalmente assistita. Una legge contro cui il nostro partito, in particolare il Forum delle donne, ed i nostri gruppi parlamentari si sono battuti insieme ad altri soggetti politici, associazioni, comitati, giuristi, ecc.
E' quella sulla PMA una legge che va assolutamente cancellata poiché, tra le altre cose, considera l'embrione un soggetto di diritto al pari della madre, attaccando così la legge 194 sull'interruzione di gravidanza; ma soprattutto è una legge di evidente ispirazione etico-confessionale che, attraverso una serie di obblighi e divieti, limita l'autodeterminazione delle donne ed una scelta responsabile della maternità.
Su questa legge i radicali hanno promosso un referendum per l'abrogazione totale. La critica ampia e profonda nei confronti della legge ha permesso di unire un vasto e articolato schieramento anche sulla delicata questione dello strumento del referendum abrogativo totale, nel senso che chi non lo condivideva o non lo riteneva strumento opportuno e/o adeguato, non si è opposto frontalmente, ma in un certo senso ha compreso i motivi di chi ha esperito questa via ritenendola una delle strategie possibili per la cancellazione della legge.
Il 13 luglio sono stati depositati presso la Corte di Cassazione quattro quesiti referendari parzialmente abrogativi della legge 40. Essi riguardano le norme che costituiscono detrimento per la salute della donna,che vietano la fecondazione eterologa e la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, il riconoscimento del concepito come soggetto giuridico.
La intenzione dei proponenti è quella di costruire su questi quesiti parziali una campagna referendaria parallela a quella abrogativa totale già promossa dai radicali a partire da aprile.
Ma a nostro parere la legge non è emendabile, e scegliendo la via dei punti parziali da abrogare si corre il rischio ci sia una selezione dei quesiti mirati da parte della Corte Costituzionale, che potrà sì sanare questo o quell'obbrobrio giuridico, ma lasciare in piedi il corpo della legge e quindi non risolvere l'offesa di fondo e radicale che il legislatore ha inflitto alla società.
Rifondazione Comunista è convinta che sia la legge nel suo impianto complessivo a dover essere cancellata e farà della cancellazione della legge uno dei punti centrali del confronto politico programmatico con il centrosinistra. Per questo invitiamo le compagne/i a sostenere con forza la raccolta di firme per l'abrogazione totale della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita.
Invitando tutte/i compagne/i consigliere/i a rendersi disponibili per la raccolta e l'autentica delle firme e chiedendovi anche uno sforzo personale attraverso la raccolta di almeno un modulo di 30 firme entro la data del 10 agosto 2004.
In allegato vi mandiamo le istruzioni per la raccolta di firme, i moduli e l'elenco degli autenticatori.
Potete comunque scaricare tutto il materiale informativo dal sito: www.rifondazione.it
Le firme raccolte dovranno essere spedite alla Direzione Nazionale Prc, Viale del Policlinico 131, 00161 Roma, all'attenzione di Erminia Emprin o Milziade Caprili.

Cari saluti,
Per il Coordinamento Operativo Nazionale Resp. Dip. Welfare
Milziade Caprili Erminia Emprin

Data: 
Mercoledì, 21 July, 2004
Autore: 
Fonte: 
WWW.RIFONDAZIONE.IT
Stampa e regime: 
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