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Legge 40, se ci lavori la bocci

Testo: 

di Valerio Federico,Comitato Nazionale Radicali Italiani

Gli addetti ai lavori, medici, biologi e infermieri, che operano tutti i giorni nei centri di fecondazione assistita sono, con determinazione, a favore dell'abrogazione della legge 40 che regola la procreazione medicalmente assistita. Questo è ancor più evidente dopo averli visti manifestare ieri, insieme ai rappresentanti dell'associazione Luca Coscioni e di Radicali Italiani, davanti alla Mangiagalli. Operatori della conosciuta clinica di Milano, così come della quasi totalità dei centri dove si assistono coppie sterili, dagli ospedali S.Paolo e Niguarda, all'Humanitas, alla Tecnolab e molti altri, denunciano le contraddizioni e l'approccio proibizionista di norme ritenute inapplicabili.
In passato, così come oggi, si sono accusati impropriamente i radicali di sollevare, grazie allo strumento referendario, tematiche che riguardassero un numero limitato di cittadini: nulla di più falso in riferimento all'attuale mobilitazione se consideriamo il mancato concepimento che coinvolge ben il 30% di persone in età fertile dopo un anno di rapporti e il 20% dopo due anni. Un quarto delle coppie, insomma, è potenzialmente sterile e almeno l'1,3% di bambini, oltre 7 mila all'anno, nascono in Italia, grazie alla riproduzione assistita. Ancor più evidente è il dato di interesse popolare di questa legge se consideriamo la parte del provvedimento relativa al divieto di ricerca sulle cellule staminali embrionali, filone di studio promettente per la cura di oltre 10 milioni di malati cronici in Italia - a questo proposito significativa è stata l'adesione all'iniziativa di ieri dell'Associazione A.Perini attiva nell'assistenza ai malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Chi di noi non ha un amico, un parente, un collega malato di sclerosi, di Alzheimer, di Parkinson o diabetico o paraplegico o colpito da infarto? Chi non conosce coppie in difficoltà nel tentativo di soddisfare i legittimi desideri di maternità e paternità? Non sostenere questo referendum avrà un impatto severo sulle loro e sulle nostre speranze. Gianna, affetta da Sclerosi, si chiedeva, ieri, se i diritti di un embrione di pochi giorni, probabilmente destinato comunque a perire, potessero essere tutelati a scapito delle sue speranze, forse remote, ma vive. Rispondere a Gianna è necessario e urgente.
La proposta referendaria di abrogazione della legge 40 si può firmare in tutte le segreterie comunali.

Data: 
Sabato, 10 July, 2004
Autore: 
Fonte: 
IL GIORNO
Stampa e regime: 
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