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Sarà un referendum trasversale."Cancellare una legge iniqua e scriverne una più giusta"

Testo: 

Proposta l'abrogazione della disposizione sui diritti del concepito
Accanto ai Radicali ci saranno parlamentari di ogni schieramento
Fecondazione, ecco i quesiti

ROMA - Sono stati depositati in Cassazione quattro quesiti per il referendum con cui si vuole modificare la nuova legge sulla fecondazione assistita. Tre dei quattro sono stati presentati da uno schieramento trasversale, composto da parlamentari e associazioni di vario colore che affiancheranno la campagna dei Radicali: riguardano la salute delle donne, la libertà della ricerca e la possibilità di praticare la fecondazione eterologa. Il quarto, sostenuto da un gruppo più ristretto, chiede l'abrogazione della disposizione che riguarda i diritti del concepito.
Accanto ai Radicali ci saranno i Democratici di sinistra, ma anche parlamentari come Alfredo Biondi, Dario Rivolta e Lino Jannuzzi. "Abbiamo due obiettivi - spiegano le deputate Ds - cancellare una legge iniqua e lavorare in Parlamento e fuori per costruire una nuova legge che dia garanzie e si fondi sul principio di libertà e uguaglianza". Le nuove norme, secondo le parlamentari, "costituiscono un attacco all'autodeterminazione e alla salute delle donne, alla laicità dello Stato, alla libertà della ricerca scientifica". Infine compromettono "l'uguaglianza tra i cittadini, visto che abbiamo assistito in questi ultimi mesi alla migrazione di quelle coppie che possono esaudire il desiderio di avere un figlio soltanto se hanno i soldi per andare all'estero".
Tra venti giorni, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e la stampa dei moduli, partirà la raccolta delle firme. Ne servono 500 mila, ma i promotori sperano di arrivare a 700 mila. "Esiste un solo quesito - ha dichiarato Daniele Capezzone, segretario dei Radicali italiani - quello totale, su cui i radicali e l'associazione Luca Cascione stanno già raccogliendo le firme. Chi vuole lavorare bene tra venti giorni farebbe bene da subito a dare man forte a una campagna che serve a dare forza alle successive".
Tra i depositari delle firme anche Stefano Inglese, presidente del Tribunale dei diritti dei malati - Cittadinanzattiva. "La nostra aspettativa - ha detto Inglese - è che si utilizzi il tempo restante di questa legislatura per modificare la legge. Il referendum serve anche da stimolo al Parlamento per rivederla".

Data: 
Martedì, 13 July, 2004
Autore: 
Fonte: 
WWW.LAREPUBBLICA.IT
Stampa e regime: 
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