You are here

"Con l´Unità il nostro referendum sta decollando"

Testo: 


«Le pagine sull'Unità hanno prodotto un risultato. Mi pare di riconoscere i sintomi che già si produssero nel ?74. Nelle ultime 24 ore dalla Lucania a Torino, dalla Romagna all'Umbria sono arrivati sostanziosi annunci di impegno. Mi auguro che a partire dal 1° maggio ci si butti in questa battaglia». Marco Pannella è fiducioso che anche grazie alla pubblicità che il comitato promotore del referendum sulla fecondazione assistita ha fatto sul nostro quotidiano si possano smuovere le acque intorno alla raccolta delle firme. «Saremo presenti dovunque il 1° maggio con i nostri banchetti. Il problema è non impedire alla stragrande maggioranza delle donne e degli uomini di questo paese di firmare. Se non gliene diamo l'opportunità è come se glielo impedissimo». E non tralascia di punzecchiare i Ds facendo paragoni con il Pci del 1974: «Quando la storia si ripete da drammatica diventa grottesca. Allora si trattava di salvare il disegno del compromesso storico (su questo altare si sacrificava il disegno liberale e laico) ed era comprensibile. Oggi c'è solo il rischio di un po' di imbarazzo per Francesco Rutelli che fra l'altro se lo merita, perchè risparmiarglielo?».

Perché le pagine di pubblicità proprio sull'Unità?
«È stato un incontro di rischio in senso positivo. Rischio di impresa. L'amministrazione ci ha reso accessibile (ad un prezzo accessibile) la pubblicità. L'abbiamo fatta contemporaneamente anche su «Il Foglio». Ma sono target diversi. Io poi l'ho fatto con convinzione perché credo che possano incontrarsi gli elettorati e gli ideali. Ho cercato di informare gli elettori militanti. È un mio vecchio vizio. Ho sempre guardato con fiducia alla capacità laica e democratica dell'elettorato di sinistra. Nel ?74 ci fu il miracolo dell'ultimo secondo...».

Lei sta accusando i Ds di comportarsi sulla procreazione assistita così come il Pci si comportò nel ?74. Ma nel referendum sul divorzio il Pci si impegnò pancia a terra...
«Quarantaquattro giorni prima del voto. Nel ?74 la scelta ufficiale per il sì venne dal Pci solo il 23 marzo e fino a otto giorni prima la linea scelta dal partito era ancora di tentare in ogni modo l'abrogazione della legge Fortuna con il progetto di legge Carettoni e con quello Bozzi. Devo dire che dal ?70 al ?74 la posizione maggioritaria della base del partito era con noi. Ricordo che Umberto Terracini e Fausto Gullo accettarono persino di far parte della presidenza della Lega Radicale per il divorzio e scese in campo anche Vittorio Vidali seguito da non pochi compagni delle federazioni...Ricordo la commozione di Gullo quando gli telefonai che il Pci aveva deciso di impegnarsi»

Piero Fassino ha ribadito oggi che la legge sulla procreazione è oscurantista e che i Ds si impegneranno in Parlamento per modificarla: se non ci riusciranno useranno il referendum come ultima ratio...
«O si convoca adesso il referendum raccogliendo le firme per depositarle a fine estate oppure si rinvia tutto al 2007. L'argomento che usa Fassino è quello che usarono i compagni del Pci sul divorzio. Ma parliamoci chiaro, oggi c'è una freddezza, per non dire un'assenza sulla fecondazione assistita. Anche se quasi tutto il centro sinistra parlamentare al momento dell'approvazione della legge è stato capace di un grande urlo, direi di stampo radicale. Ma i tempi stringono. L'accetta referendaria si può usare nel momento in cui è ancora vivo lo sdegno popolare. Il nostro progetto era quello di arrivare a depositare in Corte di Cassazione i quattro referendum studiati da parlamentari del centro sinistra e di centro destra, con Del Pennino. Però si sente dire che si può convergere sui tre o quattro referendum ma dopo le elezioni. Significa il 27 giugno, dopo i ballottaggi...».

A che punto state con la raccolta delle firme?
«In 8100 Comuni italiani vi sono i moduli a disposizione per la firma, i consigli e richiami di legge per le segreterie comunali. Abbiamo messo a punto un fai da te prezioso che può mettere in condizione i 200mila consiglieri comunali di raccogliere le firme la sera a casa propria. La scheda si può scaricare da Internet. In una settimana abbiamo raccolto 20mila firme. Dopodomani (domani ndr) pubblicheremo in una pagina pubblicitaria sull'Unità l'elenco dei parlamentari che hanno firmato finora. I sondaggi ci dicono che il 37% dell'elettorato di centro destra è determinato a votare per l'abrogazione della legge».

Data: 
Giovedì, 29 April, 2004
Autore: 
Fonte: 
L´Unità
Stampa e regime: 
Condividi/salva