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I poli corteggiano i radicali, tanti leader alla convention

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EUROPEE / La Bonino: non escludiamo nulla, alcuni nostri temi sono graditi a entrambi
De Michelis: avete fatto tutto da soli su molte questioni, invece era auspicabile un'azione comune. Ci siamo rimasti male

ROMA - Con le Europee alle porte anche i Radicali cominciano a fare i conti: sondaggi alla mano, il partito di Marco Pannella ed Emma Bonino si muoverebbe in una forbice compresa tra l'1,2 e il 2%. Una prospettiva che il segretario Daniele Capezzone definisce «severa e spiacevole», soprattutto se confrontata con l'8,5% conquistato nel 1999, e che obbliga ad esercitare doti di «fantasia e flessibilità» nel ricercare intese con altre forze politiche. La tre giorni di Convention, organizzata dopo il carteggio Pannella-Amato e i segnali di fumo lanciati dalla maggioranza, serve proprio a capire con quali interlocutori e su quali temi aprire canali di comunicazione. «La nostra non è una richiesta ma un'offerta di dialogo», tiene a precisare Capezzone, che tende la mano ma non lesina critiche sia al centrodestra «che fu Casa delle Libertà», sia al centrosinistra «che si fa dare la linea da Rizzo e Agnoletto». L'ipotesi di trovare intese è ad oggi altamente improbabile, ammette il segretario dei Radicali, ma bisogna comunque sforzarsi per sperare di passare «dalla dimensione del 2 a quella dell'8%».
Tra oggi e domani all'hotel Ergife arriveranno illustri esponenti di entrambi i poli: da Casini a Bertinotti, da Bondi a Violante, da Gasparri a Pecoraro Scanio, da Amato a Follini. Fare una scelta di campo o cercare un accordo con entrambe le parti? I Radicali per ora prendono tempo: «Non escludiamo nulla, aspettiamo di sentire i vari interventi - dice Emma Bonino -. Sono convinta che alcune delle nostre posizioni siano ben recepite da settori, seppur minoritari, dei due schieramenti». L'ex Commissaria europea è appena tornata dall'Iraq: «Se mi chiedono da che parte sto, rispondo dalla parte di Bush e Blair. La linea Zapatero non mi piace, non ci si può limitare a tirare in ballo l'Onu. Kofi Annan in Iraq c'è già stato e sappiamo com'è finita. Perché invece non si chiede a Francia, Germania e Russia di venire allo scoperto?».
La politica internazionale sarà uno dei temi caldi della Convention, insieme agli altri «cavalli di battaglia» dei Radicali: dal «caso Italia» al principio di legalità all'impegno contro la legge sulla fecondazione assistita. I Radicali e l'Associazione Luca Coscioni hanno appena depositato in Cassazione quattro referendum abrogativi (uno totale e tre parziali) e l'iniziativa potrebbe suscitare, nel metodo, qualche malumore.
«Ci siamo rimasti male, avete fatto tutto da soli, invece era auspicabile un'azione comune», dice il segretario del Nuovo Psi Gianni De Michelis, intervenuto ieri. Bobo Craxi guarda oltre le Europee: «Non pensiamo in piccolo, le forze intermedie laiche hanno la forza per fare una loro proposta per la presidenza del Consiglio, per non disperdere il grande credito accumulato con campagne come quella per Emma Bonino al Quirinale».

Livia Michilli

Data: 
Sabato, 27 March, 2004
Autore: 
Fonte: 
CORRIERE DELLA SERA
Stampa e regime: 
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