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Pannella: Francesco, ricorda il tuo passato radicale

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DOPO LA LETTERA AD AMATO
Ora anche il Polo corteggia il leader referendario: «E' un liberal, sta meglio con noi». E lui: «Dialogo con tutti»
di PAOLA OREFICE

ROMA - Prove di dialogo. O meglio: prove di intesa per una eventuale collaborazione alle elezioni europee di giugno dei Radicali con il centrosinistra o il centrodestra. Marco Pannella si muove a tutto campo. Senza indugi, come nel suo costume, il leader radicale ha già preso contatto con Giuliano Amato. Si vedranno la prossima settimana. Ciò nulla toglie al fatto che Pannella potrebbe essere tentato di accordarsi con la Casa delle Libertà. In molti nel centrodestra lo cercano nonostante l'interruzione dei rapporti avuti prima nel '96 e poi nel 2001. Così nel suo documento-appello Pannella, dopo aver annunciato la convention dei radicali per il 27 e il 28 marzo e aver chiesto all'Osce «un monitoraggio sullo stato della legalità in Italia», dice di essere pronto per «un metodo di consultazione democratico di tutti con tutti».
A seguito dello scambio epistolare con Amato, è lui il responsabile del programma del Listone, a Pannella tocca replicare a Francesco Rutelli. «Loro nel Listone? - ha detto l'altro giorno il leader della Margherita - Mi pare difficile, dovrebbero prima aderire all'Ulivo». Pannella non dimentica che il giovane Rutelli iniziò la sua "carriera" politica proprio con i Radicali. Così liquida il leader della Margherita: «Io non ho mai posto a Rutelli il problema di un suo possibile ritorno al nostro partito...». E il dialogo continua. Non solo, c'è anche la risposta di Emma Bonino a Miriam Mafai che le aveva detto di candidarsi nella lista unitaria: «Ringrazio Miriam, ma lei stessa sa bene che le questioni che noi poniamo non possono essere ridotte alla vicenda banalizzante di un seggio all'Europarlamento». E, questo, nonostante l'insistenza di Enzo Bianco (Margherita) presidente del Copaco: «Il mio sogno era che gli amici radicali tornassero a far sentire la loro voce di coscienza critica nel loro luogo naturale cioè quello di una moderna sinistra».
Ma se nel centrosinistra c'è chi si mette di traverso come Pierluigi Castagnetti, capogruppo dei deputati della Margherita («Pannella non può scrivere ad Amato e dire contemporaneamente che se Berlusconi lo invita ci va di corsa: se ha il cuore da quella parte è giusto che stia da quella parte»), il centrodestra è pronto ad accogliere i Radicali. Avverte Fabrizio Cicchitto, vice coordinatore di Forza Italia, che da parte di Berlusconi «c'è massima apertura». Gaetano Pecorella, presidente della commissione Giustizia della Camera, pensa che «una delle componenti della Cdl e in particolare di Forza Italia sia proprio quella liberal che è tipica e che appartiene da sempre ai Radicali». Persino An con il ministro Maurizio Gasparri è convinta che il centrodestra debba confrontarsi con Pannella. Nonostante le distanze che ci sono sul problema droga, «su grandi temi di politica estera, sulle riforme e sul bipolarismo, sulla possibilità di una economia più libera da lacci e laccioli, ci sono larghi spazi per un confronto tra i radicali e la Cdl».

Data: 
Sabato, 6 March, 2004
Autore: 
Fonte: 
IL MESSAGGERO
Stampa e regime: 
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