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Con Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

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Procreazione assistita e libertà di ricerca scientifica, che il sipario non cali. E' quello che si augurano gli iscritti e i simpatizzanti dell'associazione Luca Coscioni che sabato e domenica prossimi si riuniscono per la seconda volta in congresso, giusto alla vigilia della definitiva approvazione in Parlamento (nient'altro che un passaggio tecnico relativo alla copertura finanziaria) di quella legge illiberale che tante proteste ha suscitato settimane fa nel Paese. L'appuntamento è per tutti nella splendida sala del padiglione 31 (ex lavanderia) del complesso di Santa Maria della Pietà a Roma.

La struttura, perfettamente funzionale alle esigenze dei molti malati che giungeranno in carrozzella da ogni parte d'Italia, è stata messa a disposizione dalla Asl RME e dal XIX Municipio, retto da una maggioranza di centro-destra. Paradossalmente, proprio i rappresentanti istituzionali legati alla maggioranza si sono dimostrati i più sensibili nei confronti degli organizzatori. Il presidente della Regione Lazio Francesco Storace ha ad esempio accettato di buon grado di intervenire ai lavori, felice di poter rivendicare la recente approvazione di una delibera che stanzia un milione di euro per dotare tutti i malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) di un computer, un software e un sintetizzatore vocale.

"Un'iniziativa presa di concerto con la nostra associazione e che consente finalmente piena libertà di parola a quanti si trovano nelle stesse condizioni di salute di Luca" ci spiega la segretaria Rita Bernardini, delusa invece per la sostanziale indifferenza dimostrata dal sindaco Walter Veltroni e dal presidente della provincia Enrico Gasbarra. Peccato, per loro. Il congresso si annuncia infatti come un evento di rilievo non solo politico ma anche scientifico. Diverse decine di esperti e medici si alterneranno al microfono, confermando con la loro presenza l' intenzione di non smobilitare nella campagna per una legislazione liberale e moderna nel campo della ricerca scientifica.

Tra questi, alcune personalità molto conosciute in ambito italiano e internazionale: Giulio Cossu (docente di Istologia ed Embriologia medica all'Università La Sapienza), Gilberto Corbellini (docente di Storia della medicina all'Università di Roma), Marisa Jaconi (docente di Biologa cellulare dell'Università di Ginevra), Cristina Possas de Albuquerque (segretaria esecutiva della commissione governativa del Brasile sulla biosicurezza) ed Ernest Arenas (ricercatore del Karolinska Institute di Stoccolma). Il mondo dello sport sarà invece rappresentato dai calciatori Adriano Lombardi e Maurizio Vasino (il primo capitano dell'Avellino negli anni Ottanta, il secondo ex giocatore del Novara) e dalla pallavolista Claudia Cominetti, tutti malati di sclerosi laterale amiotrofica.

Alla loro voce si aggiungerà anche quella registrata di Gianluca Vialli, che insieme a Massimo Mauro ha recentemente fondato un'associazione di ricerca scientifica sulle malattie degli sportivi. Infine, non mancheranno i protagonisti della recente battaglia contro la nuova legge: ginecologi, esperti della medicina riproduttiva (come Claudio Giorlandino e Luca Gianaroli) e bioeticisti (come il vice presidente del comitato nazionale di Bioetica Mauro Barni) discuteranno delle modalità con le quali riprendere la lotta intrapresa insieme agli esponenti di Radicali Italiani.

Iniziative plateali di disobbedienza civile (propedeutiche a un ricorso contro la legge presso la Consulta) oppure l'avvio di una raccolta di firme per indire referendum abrogativi entro la primavera del 2005? Una risposta potrà arrivare dagli interventi che diversi esponenti politici hanno preannunciato: oltre a Marco Pannella, Emma Bonino e Daniele Capezzone prenderanno la parola il repubblicano Antonio Del Pennino (eletto nelle liste di FI), i diessini Alberto Maritati e Vittoria Franco, la comunista Maura Cossutta e i senatori della Margherita Natale D'Amico e Riccardo Villari. Al momento marcano visita i Verdi e, curiosamente, gli esponenti del Nuovo Psi che pure avevano subito annunciato l'immediata raccolta delle firme per un referendum totalmente abrogativo della nuova legge sulla procreazione assistita.

Vittorio Pezzuto

Data: 
Mercoledì, 14 January, 2004
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Fonte: 
L´Opinione
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