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Per i radicali il trattato è inutile e non segnerà la vita dell´Europa

Testo: 

BRUXELLES
Comunque vada a finire il Vertice europeo del secolo di venerdì e sabato prossimi a Bruxelles, i radicali sono già convinti che per i cittadini dell'Ue la situazione cambierà poco perché si ritroveranno con quello che è in ogni caso un «mostriciattolo costituzionale». Dal podio ed a margine di un convegno dei radicali europei a Bruxelles, è questo il quadro che emerge da dichiarazioni dei due leader italiani del movimento transnazionale, il capo storico Marco Pannella e il segretario Daniele Capezzone. «Quanto decideranno o non decideranno questi signori - ha affermato Pannella - non caratterizzerà in modo importante né duraturo la strada dell'Europa e, quindi, del mondo». Il Vertice dei capi di Stato e di governo che questo fine settimana sono chiamati a varare il testo del nuovo Trattato costituzionale europeo, secondo il leader radicale, non distoglie i radicali dalla loro meta: la creazione «di strutture e di obbiettivi, anche istituzionali» che siano «alternativi» all'attuale «gestione europea» condotta nel chiuso delle stanze di Bruxelles.
A questo proposito, Pannella ha ribadito all'Ansa che si sta discutendo sulla nascita di un «partito radicale europeo» (il nome non è ancora stabilito e potrebbe contenere anche la dicitura «liberale»). Di «mostriciattolo costituzionale» ha parlato Capezzone intervenendo al «convegno radicale europeo» cui partecipano oggi e domani oltre 400 militanti provenienti da tutta Europa tra cui Emma Bonino. Pur nella settimana decisiva per le sorti della Conferenza intergovernativa (Cig) sul Trattato costituzionale, Capezzone ha dichiaratamente evitato di affrontare il tema lasciando imprecisato se la sua distruttiva definizione si riferisca al Trattato attuale o a quello che dovrebbe essere varato nel prossimo fine settimana.
Il segretario dei radicali italiani, in una relazione sugli «Stati Uniti d'Europa e d'America», ha motivato la propria indifferenza sostenendo che ormai «l'Europa si è abituata a vivere secondo criteri tecnicamente a-democratici». La Convenzione europea, l'organismo che ha preparato la bozza di Trattato Ue, ha lavorato a suo dire «del tutto al di fuori di qualunque possibilità, starei per dire, di "interferenza democratica"». Il Parlamento europeo inoltre è «svuotato di reali competenze» nonostante sia «l'unico organo scelto direttamente dai cittadini».
r. c.

Data: 
Lunedì, 8 December, 2003
Autore: 
Fonte: 
LIBERTA´
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