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PANNELLA:"VOTO REAZIONARIO E SARA´ PUNITO DAGLI ELETTORI"

Testo: 

Il leader radicale, protagonista della battaglia negli anni Settanta, torna all'attacco
di Alessandra Longo

ROMA? "Una cosa modesta, piccola, un voto reazionario, incivile,diciamole pure una stron... che verrà punita dagli elettori". Non aspettatevi da Marco Pannella un commento sobrio, non sarebbepiù lui, soprattutto su un tema come il divorzio che è carne della sua carne. Il guru sta andando da Strasburgo a Trieste per sponsorizzare Christina Sponza, candidata alla Camera per i Riformisti Presidenzialisti, in sostituzione di Riccardo llly, diventata donna solo due anni fa. «Intervisti lei, non me ? prova a dire Pannella? nel suo programma c'è il divorzio breve che è anche una nostra iniziativa di legge?". No, grazie, vogliamo sentire lei, Pannella, sapere quel che prova oggi ad assistere all'ennesimo cortocircuito su un tema di trent'anni fa.

Possibile che il divorzio produca ancora lacerazioni così gravi? Non è cambiato nulla?
"E' cambiato tutto. Attenta: i problemi adesso li creiamo noi a loro, non loro a noi. Siamo all'attacco e loro sono in difesa. Pensi all'aborto. Sono ormai costretti a sacralizzare l'embrione. Negli Anni Settanta io e Loris Fortuna, un socialista come oggi non se ne trovano, conducemmo la battaglia del divorzio in un quadro totalmente diverso".

Quanto è forte il partito trasversale dei cattolici?
"Questo è un colpo di coda, non una vittoria destinata a durare neltempo. E' un riflesso ideologico di tipo clerico-autoritario, clericocomunista e clerico-fascista. Ma non arriva a sorpresa. Ci vedo una perfetta continuità di atteggiamenti. Penso agli Anni Ottanta, all'aborto, al finanziamento pubblico ai partiti, alla droga. Quelli che si mettono di traverso sono sempre gli stessi. A loro che gliene frega del divorzio breve, prima si pagavano la Sacra Rota, ora che gliene importa di tenersi l'avvocato per tre anni invece di uno. Sono i poveracci che faranno le spese di questa decisione, i privilegiati hanno sempre vie d'uscita. Quando non c'era l'aborto, siabortiva lo stesso nelle cliniche con le suore, le altre donne finivano sotto i ferri delle mammane. Questo voto non riporta indietro la sensibilità della gente, è un caso di imbecillità politica. Il centrodestra lo pagherà con il 25 percento in meno alle prossime elezioni".

Lei esclude il voto per convinzione religiosa?
"Ma mi faccia il piacere. Qui c'è un calcolo di convenienza, per giunta sbagliato. Credono che compiacere Ruini significhi assicurarsi un bacino di voti. Pensano che sia un affare. Sono politicamente imbecilli, appunto. Non si rendono conto che ci sono centinaia di migliaia di persone che vivono la sofferenza di una separazione e sopportano i costi degli avvocati e i tempi della giustizia. E' un partito trasversale, questo. E trasversalmente gliela farà pagare".

C'erano molti assenti, soprattutto nella Margherita.
"Si vede che anche Rutelli pensa di offrire questo risultato a Ruini".

La sinistra, per la verità, ne sta facendo un caso politico.
"La sinistra è ideologicamente ossificata. Li avete forse sentiti nei mesi scorsi su questo tema? Urleranno nelle prossime 24 ore".

Altre previsioni?
"Certo, continueremo a sorbirci i sermoni del Tg1, a subire questo regime religioso che non era così neanche sotto il fascismo. Prevedo anche che i ragazzi continueranno a fare l'amore alla faccia di Ratzinger e non si sposeranno. Sì, diminuiranno i matrimonie io non mi metto a piangere".

Data: 
Venerdì, 24 October, 2003
Autore: 
Fonte: 
LA REPUBBLICA
Stampa e regime: 
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