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ANTONELLO VENDITTI «Cattivi esempi? C'è libertà di parola»

Testo: 

La droga, quella pesante, l'ha cantata. Sempre al passo con i tempi. Era il 1975 quando Antonello Venditti, classe '49, affrontò il dramma dell'eroina scrivendo «Lilly», quella di «siringa polizia», quella dei «quattro buchi nella pelle». Gli anni Ottanta furono il palcoscenico della rampante cocaina immortalata in «Eleonora» e «Non è la cocaina». Nel 1991 in «Dimmi che credi» nei testi di Antonello fecero la loro comparsa le nuove droghe, quelle di «quelli che si estasiano». «Ho visto i miei amici rovinarsi e morire per colpa delle droghe pesanti. Sono contrario a quelle - dice il cantautore -. Il male di oggi sono le droghe sintetiche, il crack, l'ecstasy, non l'hashish e la marijuana».
La proposta del vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini punta a punire anche chi consuma droghe leggere...
«E' un disegno assolutamente demagogico. Agendo in questo modo, forse, pensano di interpretare l'orientamento del loro elettorato, ma si sbagliano. Anche i giovani che hanno votato per loro fumano spinelli».
Ma che ne pensa della proposta?
«Propone un modello superato dalla cultura dei tempi e dal dibattito scientifico. Tornare a fare un pastone unico, mettendo assieme le droghe leggere e pesanti, ci riporta indietro a quando si trattavano i tossicodipendenti come malati».
Invece?
«Invece ci sono studi medici che hanno dimostrato coma la marijuana possa avere un uso terapeutico, ad esempio nella cura dei malati terminali. Con la stessa pervicacia che usano per dire che lo spinello fa male si impegnino a lottare contro le sigarette che, nonostante la scritta "Il fumo uccide", sono vendute legalmente».
L'invito ai cantanti a misurare le parole?
«Mi sembra che stiamo scherzando. Esiste libertà di parola».
Non siete un cattivo esempio per i giovani?
«Si mettano d'accordo. Nella stessa maggioranza c'è chi dice che i presidenti delle società di calcio dovrebbero copiare i concerti rock dove non si verificano mai incidenti. Allora siamo un modello positivo o negativo?»
E se la proposta diventasse legge?
«La risposta migliore sarebbe quella data da Marco Pannella e dai Radicali: il referendum per bloccare questa iniziativa».
A. Laf.

Data: 
Mercoledì, 24 September, 2003
Autore: 
Fonte: 
CORRIERE DELLA SERA
Stampa e regime: 
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