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Emergenza carceri. Sciopero della fame dei Radicali per il sì all'indultino

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ROMA - Comincerà domani a mezzanotte lo sciopero della fame promosso dai Radicali per ottenere l'approvazione della legge sull'indultino prima della pausa estiva. Il provvedimento di clemenza (che prevede due anni di carcere condonati ai detenuti per reati minori che abbiano già scontato metà della pena) dovrebbe andare in aula giovedì 31, ultimo giorno utile per non slittare a settembre, ma è bloccato in commissione Giustizia del Senato dall'ostruzionismo della Lega Nord, che ha presentato 100 emendamenti.
«A settembre - avverte il segretario dei Radicali Daniele Capezzone - verrebbe travolto dal dibattito sulla Finanziaria e rimandato a chissà quando». Per questo Capezzone, con il socialista Enrico Buemi, che ha la paternità del disegno di legge, e con Sergio D'Elia, di Nessuno tocchi Caino , ieri, dalla sede di Piazza Argentina ha annunciato l'inizio del loro digiuno, invitando i Radicali e i detenuti in carcere a partecipare in prima persona alla protesta.
«Il presidente Marcello Pera è in grado di restituire al Senato la dignità che gli spetta - dichiara Capezzone -. Basterebbe convocare una conferenza dei capigruppo che stabilisca il tempo massimo assegnato a ciascun gruppo parlamentare per la discussione della legge». «Ad affossare l'indultino - commenta D'Elia - sono quelli che hanno ottenuto l'amnistia per se stessi, che vogliono la prescrizione dei reati, la grande amnistia per chi ha bravi avvocati capaci di far slittare i processi».

Data: 
Domenica, 27 July, 2003
Autore: 
Fonte: 
CORRIERE DELLA SERA
Stampa e regime: 
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